Secondo quanto confermato da fonti giudiziarie, gli sono state imposte misure cautelari e ha l’obbligo di firma settimanale presso il tribunale. Derbah era stato arrestato nell’ambito di un’operazione antidroga nel sud di Tenerife, ed era l’unico degli otto fermati a essere stato incarcerato in via preventiva su richiesta della Procura Anticorruzione.
Il suo arresto aveva avuto grande rilevanza mediatica. Negli ultimi anni aveva ricoperto il ruolo di portavoce diplomatico per un Paese africano e aveva fondato un partito politico. Nelle ultime due settimane lo scandalo è cresciuto ulteriormente a causa della pubblicazione di alcuni audio da parte del quotidiano El Mundo, dai quali emerge chiaramente un incontro avvenuto il 28 gennaio scorso tra lo stesso Derbah, il suo avvocato Jacob Haubby e l’ex presidente del Parlamento delle Canarie, il socialista Gustavo Matos, presso la caffetteria di El Corte Inglés di Tenerife.
Secondo quanto riferito, l’incontro — organizzato dall’entourage di Derbah — aveva come obiettivo quello di provare a frenare l’attività investigativa degli agenti della Brigata di Polizia Giudiziaria della Comisaría Sur de Tenerife della Polizia Nazionale. Nei mesi precedenti, infatti, questi agenti avevano condotto, con autorizzazione giudiziaria, una vasta operazione di perquisizione in oltre un centinaio di cannabis club, sospettati di attività illecite.

