In manette anche tre agenti della Policia Nacional. Tra i fermati figura l’ex capo della Polizia Giudiziaria di Santa Cruz de Tenerife, Francisco Moar.
Blitz delle forze dell’ordine a Tenerife, dove questo mercoledì mattina è stato arrestato l’imprenditore di origine libanese Mohamed Derbah, molto conosciuto nel sud di Tenerife, nell’ambito di una vasta operazione contro il narcotraffico, il riciclaggio di denaro, la corruzione e la falsificazione di documenti.
L’operazione, coordinata dall’Unità Affari Interni della Policia Nacional, ha portato anche al fermo di tre funzionari della Polizia Nazionale, tra cui Francisco Moar, ex capo della Brigata Provinciale di Polizia Giudiziaria di Santa Cruz de Tenerife e figura chiave nelle prime fasi del cosiddetto “caso Mediador”, noto anche come ‘Tito Berni’.
Derbah, volto noto dell’imprenditoria locale sin dalla fine degli anni ’80, è salito agli onori delle cronache per essere stato capo della sicurezza del mafioso britannico John Palmer, assassinato nel Regno Unito nel 2015. Secondo quanto riferito dal quotidiano *El Día*, uno dei luoghi perquisiti nell’ambito dell’operazione è stato l’edificio dell’Hotel Ponderosa, a Costa Adeje, che farebbe parte del gruppo aziendale riconducibile a Derbah.
L’arresto dell’imprenditore è avvenuto dopo un primo tentativo fallito martedì. Derbah risultava ricercato ed è stato localizzato nella giornata di mercoledì dalla Guardia Civil, che ha proceduto al fermo nell’ambito del dispositivo straordinario predisposto dalle autorità.
Nella stessa inchiesta, sono finiti in manette anche tre alti funzionari della Polizia Nazionale, accusati di legami con un presunto network criminale con ramificazioni tra ambienti istituzionali e imprenditoriali. Tra loro, appunto, Francisco Moar, indagato per presunte attività illecite legate al traffico di droga e al riciclaggio di capitali.
L’inchiesta si estende oltre le Isole Canarie, coinvolgendo altre regioni della Spagna. Le autorità mantengono il massimo riserbo sull’identità di altri eventuali indagati e sulle possibili implicazioni politiche e giudiziarie del caso.

