Il CD Tenerife è sempre più vicino alla retrocessione, complice una stagione segnata da gravi errori propri, ma anche da una lunga serie di decisioni arbitrali controverse che ne hanno compromesso il cammino. L’ultimo episodio si è consumato contro l’Eibar, in una partita dove il direttore di gara Sánchez Villalobos ha negato un rigore evidente su Bodiger e ha annullato un gol regolare a Maikel Mesa, aggravando ulteriormente la situazione dei blanquiazules.
Non è la prima volta che il Tenerife si sente penalizzato: da molte giornate, infatti, episodi discutibili si sommano a una gestione tecnica e sportiva inefficace, rendendo quasi impossibile la rimonta in classifica. Nonostante qualche sprazzo di reazione e l’orgoglio mostrato nei momenti più difficili, la squadra di Álvaro Cervera paga carenze evidenti a livello offensivo e una fragilità mentale che le impedisce di gestire le difficoltà.
All’Heliodoro Rodríguez López la frustrazione è palpabile: le proteste dei tifosi, culminate in una storica “pañolada” contro l’arbitro, testimoniano la profonda delusione di un ambiente che vede il rischio concreto di una retrocessione che avrebbe conseguenze molto gravi per il futuro del club.
Il Tenerife ora si aggrappa a un miracolo sportivo nelle ultime giornate, sperando di ribaltare una stagione che sembra segnata, e invoca anche maggiore rispetto da parte della classe arbitrale, dopo settimane di torti evidenti.

