Il tratto autostradale con la maggiore densità di traffico dell’isola di Tenerife si trova tra l’aeroporto di Tenerife Nord (Los Rodeos) e il parco dei pompieri di La Laguna. Secondo i dati aggiornati al 2025 dalle stazioni di rilevamento dell’Intensità Media Giornaliera (IMD) del Cabildo di Tenerife, ogni giorno transitano su questo segmento circa 109.473 veicoli.
Segue, per volume di traffico, il tratto che collega Padre Anchieta al Campus di Guajara, anch’esso sulla TF-5, dove passano quotidianamente 106.902 automobili. Il terzo segmento più trafficato va dal centro commerciale Alcampo all’Ospedale Universitario Nuestra Señora de la Candelaria, con un flusso giornaliero di 100.716 veicoli.
Dopo questi primi tre tratti, la classifica dei punti più congestionati dell’isola si sposta sull’autostrada del Sud (TF-1). I tratti compresi tra Radazul e Añaza, tra il polo industriale di Güímar e Barranco Hondo e all’altezza di Los Cristianos registrano rispettivamente 99.450, 98.717 e 89.686 veicoli al giorno. Va sottolineato che, a differenza di altri segmenti, a Los Cristianos l’autostrada presenta soltanto due corsie per senso di marcia, una limitazione che contribuisce ad aggravare ulteriormente il traffico.
Anche altri tratti con sole due corsie, come quelli tra El Sauzal ed Ermita Cruz Chica (TF-5), tra Guaza e l’Aeroporto di Tenerife Sud (TF-1), e tra Adeje e Fañabé (TF-1), mostrano livelli di traffico molto elevati, rispettivamente con 89.420, 80.184 e 76.831 veicoli al giorno. Chiude la classifica dei dieci tratti più trafficati il segmento della TF-5 che collega Puerto de la Cruz con La Matanza de Acentejo, attraversato quotidianamente da 73.771 veicoli.
Il problema della mobilità a Tenerife è il risultato di diversi fattori combinati. L’isola ospita tre grandi aree metropolitane – Santa Cruz-La Laguna, il Nord e il Sud – che generano una domanda di spostamenti molto intensa. A ciò si aggiunge un parco veicoli in continua espansione, con circa 840.000 mezzi circolanti, e una cultura profondamente radicata dell’uso dell’auto privata, che soltanto negli ultimi anni ha iniziato a ridursi leggermente a favore del trasporto pubblico.
A complicare ulteriormente la situazione è una rete stradale obsoleta, incapace di far fronte all’aumento della domanda di mobilità. Le conseguenze si vedono ogni giorno nelle lunghe code che paralizzano le autostrade TF-1 e TF-5, incidendo negativamente sulla qualità della vita degli automobilisti, costretti a subire un continuo carico di stress.
La soluzione al problema è ostacolata anche dai ritardi nei grandi cantieri attualmente in corso. Il doppio tunnel di Erjos, destinato a collegare il Nord con il Sud, e gli snodi di Las Chafiras e Oroteanda, procedono infatti con quasi cinque anni di ritardo rispetto al cronoprogramma iniziale. Il completamento di queste opere è considerato fondamentale per alleviare l’emergenza traffico che, da almeno due decenni, grava su Tenerife, un’isola che detiene uno dei più alti rapporti tra numero di automobili, abitanti e superficie in Europa.

