L’Unità per l’Ambiente della Polizia Locale di Telde (UMAT) ha identificato un lavoratore autonomo del settore edile come responsabile di diversi scarichi illegali di macerie nel Barranco Real, secondo quanto comunicato dal Comune tramite una nota ufficiale.
L’individuo, con domicilio fiscale nel comune di Las Palmas de Gran Canaria, ha effettuato un primo scarico di 80 sacchi contenenti rifiuti da costruzione, seguito da un secondo scarico di 60 sacchi il giorno successivo. Tali atti costituiscono un’infrazione grave secondo la normativa ambientale vigente.
A seguito di questi eventi, la UMAT ha attivato un servizio di sorveglianza attiva 24 ore su 24, che ha permesso di intercettare il veicolo mentre si apprestava a compiere un terzo scarico sulla strada costiera di La Garita.
Al momento dell’intervento, a bordo del furgone si trovavano due persone e nel vano posteriore erano presenti 30 sacchi di macerie, simili a quelli già abbandonati nel barranco.
L’Unità per l’Ambiente ha presentato una proposta di sanzione per infrazione grave al Consiglio Insulare delle Acque, ente competente per la gestione dei barranchi, e ha trasmesso la documentazione anche all’Ispettorato del Lavoro e della Sicurezza Sociale.
Il materiale rimosso, per un peso netto di 4.850 chili, è stato trasportato in un centro di riciclaggio autorizzato, dove il trattamento ha comportato un costo di 51 euro, secondo le tariffe vigenti.
In merito a questo tipo di infrazioni, il Comune di Telde ricorda che le sanzioni possono essere classificate come:
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lievi, con multe fino a 750 euro;
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gravi, da 1.001 a 50.000 euro;
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molto gravi, con importi che possono variare da 50.001 a 2.000.000 di euro.

