Un’ondata di incendi ha colpito il lungomare di Ostia, mandando in fumo sette stabilimenti balneari nell’arco di 48 ore. Il presunto responsabile, un ragazzo di 24 anni senza fissa dimora, è stato fermato nella serata di ieri e ha ammesso di aver appiccato il fuoco per frustrazione e disagio personale, escludendo qualsiasi mandante. L’accusa nei suoi confronti è di incendio doloso.
Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, il giovane avrebbe utilizzato una bomboletta spray e un accendino per dare il via ai roghi. Individuato grazie alle immagini di videosorveglianza, ha raccontato di essere arrivato a Ostia da pochi giorni, trascorrendo le notti negli androni dei palazzi. Cresciuto nel quartiere San Giovanni in un contesto familiare difficile, non aveva con sé un telefono e non sembra avere legami con gruppi criminali. Alla luce della confessione e degli elementi raccolti, è stato sottoposto a fermo e trasferito in carcere. È prevista una consulenza psichiatrica per valutare le sue condizioni.
Gli stabilimenti colpiti
I primi incendi sono divampati contemporaneamente in quattro stabilimenti: Salini, Plinius, Elmi e Vittoria. Successivamente, le fiamme hanno interessato anche due stabilimenti adiacenti al Kursal. Nella notte di lunedì, un rogo aveva già colpito le cabine degli stabilimenti Le Dune e Belsito.
Cinque delle strutture distrutte erano oggetto di un bando pubblico per il rinnovo delle concessioni balneari, pubblicato dal Comune di Roma il 14 febbraio 2025. Si tratta di Belsito, Delfino, Elmi, Plinius e Bagni Vittoria. Gli stabilimenti Salus e Le Dune, invece, hanno concessioni con scadenza al 2028.
Gualtieri: “I bandi non si fermano”
Gli attentati incendiari sono avvenuti poco prima della decisione del Consiglio di Stato sulle concessioni di 31 stabilimenti di Ostia, valide dal 1° maggio. Tuttavia, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha assicurato che il processo andrà avanti senza intoppi:
“I bandi non subiranno alcuna influenza. Procederemo con trasparenza e legalità. Non possiamo ancora stabilire se gli incendi siano collegati ai bandi, ma c’è un’indagine in corso e confidiamo nella magistratura.”
Ha poi aggiunto:
“Lo Stato è presente e unito. Nulla fermerà il percorso di legalità e trasparenza che abbiamo avviato.”
Sulla possibilità di un rafforzamento delle forze dell’ordine a Ostia, il sindaco ha dichiarato che verranno fatte valutazioni tecniche senza creare allarmismi. Anche il questore Roberto Massucci, al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, ha confermato che le indagini sono in corso e al momento si concentrano solo sulla persona fermata.

