La presidentessa del Cabildo di Tenerife, Rosa Dávila, ha ribadito ieri la necessità improrogabile di ampliare il porto di Los Cristianos, includendo interventi fondamentali come l’interramento della strada di Chayofita. Con questa dichiarazione, ha riaffermato la posizione chiara del suo partito, Coalición Canaria (CC), riguardo all’alternativa di costruire un nuovo porto a Fonsalía (Guía de Isora): “Siamo contrari”, ha dichiarato.
Secondo i dati di Puertos de Tenerife, nell’ultimo anno il porto di Los Cristianos ha gestito 2,3 milioni di passeggeri e circa 500.000 veicoli, numeri che confermano l’elevato volume di traffico della struttura.
Un intervento urgente e necessario
Dávila ha sottolineato che, in base allo studio tecnico elaborato dal Collegio degli Ingegneri, la situazione a Los Cristianos è insostenibile, indipendentemente dalle opinioni politiche sulla costruzione o meno del porto di Fonsalía.
“Al momento, è indispensabile un intervento sulla viabilità terrestre, già pianificato, che prevede l’interramento della via Chayofita. Indipendentemente da quello che accadrà con il progetto di Fonsalía, questa azione è urgente per risolvere il problema del traffico nella zona. Si tratta di un intervento che dovrà essere realizzato in collaborazione con il Comune”, ha spiegato la presidentessa.
Dávila ha inoltre evidenziato che il porto di Fonsalía non dispone di tutti i requisiti tecnici necessari, come indicato nello studio del Collegio degli Ingegneri. A suo avviso, non rappresenta una soluzione operativa ottimale, mentre il porto di Los Cristianos sì.
Fonsalía: un progetto irrealizzabile
“Il Collegio degli Ingegneri è stato chiaro: indipendentemente da quello che si deciderà su Fonsalía, è necessario intervenire su Los Cristianos”, ha aggiunto Dávila.
Secondo la presidentessa del Cabildo, il porto di Fonsalía non sarebbe realizzabile né a breve, né a medio, né a lungo termine, a causa delle criticità ambientali che lo renderebbero incompatibile con la tutela del territorio.

