Foto in alto: La Consigliera del Com.It.Es. Canarie Engie Corvo insieme al Sindaco di Novara Alessandro Canelli e alle maschere tipiche di Novara con la bandiera delle Isole Canarie.
Su iniziativa del socio ANSI España Emilio Francesco Fedele, nonché Vicepresidente dei CoM.It.Es Canarie, e della consigliera dello stesso comitato, Engie Corvo, è stata promossa un’importante iniziativa di scambio culturale tra Italia e Canarie in occasione del Carnevale. Il progetto coinvolge in particolare Novara e Tenerife, riprendendo un’esperienza già realizzata in passato e riportando la delegazione dell’Associazione Re Biscottino di Novara a sfilare nel celebre Carnevale di Tenerife.
Re Biscottino è la maschera tradizionale di Novara, simbolo del Carnevale cittadino. Allegro e bonario, è legato alla storia gastronomica della città e ai suoi celebri biscottini di Novara, dolci secchi inventati dalle monache nel XVI secolo e divenuti un simbolo cittadino. La sua compagna, Regina Cunëta, prende il nome dal canale realizzato dai Savoia per convogliare l’acqua piovana e migliorare la salubrità della città. La maschera di Re Biscottino nacque nel 1872, anno in cui Novara venne simbolicamente ribattezzata “Biscottinopoli” per il Carnevale.

La consigliera del CoM.It.Es Canarie, Engie Corvo, si è recata a Novara, dove ha incontrato il sindaco ed è stata accolta dall’Associazione Re Biscottino. Insieme, ha preso parte ai festeggiamenti carnevaleschi della città piemontese.
Ma l’iniziativa non si ferma qui: il 4 marzo, una delegazione dell’Associazione Re Biscottino, accompagnata da oltre 30 maschere italiane, volerà a Tenerife, dove parteciperà al Carnevale di Santa Cruz de Tenerife, considerato uno dei più spettacolari al mondo. La delegazione sarà accolta dalle istituzioni italiane dell’Isola, presso il Vice Consolato di Arona, ed il 6 marzo è prevista una sfilata anche nel sud di Tenerife.
Le maschere italiane che parteciperanno
Oltre a Re Biscottino e Regina Cunëta, al Carnevale di Tenerife sfileranno numerose altre maschere italiane, ognuna rappresentativa di una specifica tradizione storica e culturale.
Dal Piemonte, saranno presenti La Bela Ceresera e Monsù Grafiun, legate alla storica coltivazione delle ciliegie di Pecetto Torinese. I Conti di Bardassano, di Gassino Torinese, rievocano la nobiltà locale del XVIII secolo, mentre i Conti Orsini, di Orbassano, ricordano i signori di Rivalta. Monsù Panatè e Madama Farina simboleggiano i mestieri tradizionali della panificazione, mentre Il Castellano e la Castellana rappresentano le antiche famiglie feudali piemontesi. A completare la delegazione piemontese ci sarà anche la Corte di Andrea Provana, dedicata all’ammiraglio leinicese protagonista delle battaglie navali per il Ducato di Savoia.
Dalla Liguria arriveranno Capitan Matamoros e La Castellana, che evocano la difesa contro le invasioni saracene nel XVII secolo, e Il Corsaro Nero, ispirato al celebre personaggio di Emilio Salgari. Il gruppo storico “Via col Vento” di Savona porterà invece in scena la rievocazione della guerra di Secessione americana.
La Puglia sarà rappresentata da Pescarello Scherzarello, giovane pescatore di Polignano a Mare, simbolo del rispetto per il mare e della solidarietà tra i marinai.
Dalla Calabria, infine, giungeranno Giangurgolo e Calabrisella, maschere legate alla Commedia dell’Arte e alla satira sulla dominazione spagnola, con Giangurgolo che incarna l’astuzia e lo spirito beffardo della tradizione calabrese.
Infine, la sfilata vedrà la partecipazione di altre celebri maschere italiane: Capitan Spaventa, figura della Commedia dell’Arte dal carattere eroico e avventuroso; Papà del Gnocco, simbolo del Carnevale di Verona, noto per distribuire gnocchi in segno di abbondanza e festa; e Pulcinella, l’iconica maschera napoletana dal carattere scaltro e irriverente. La loro presenza arricchirà ulteriormente questo scambio culturale, portando a Tenerife il fascino e la varietà delle tradizioni carnevalesche italiane.
Si tratta di un evento che celebra l’incontro tra due culture e rafforza i legami tra Italia e Tenerife, portando le tradizioni carnevalesche italiane in uno dei Carnevali più prestigiosi a livello internazionale. Un ponte culturale che rinnova un’amicizia già consolidata, capace di suscitare l’interesse e l’entusiasmo della comunità canaria.

