Il fenomeno del campeggio abusivo nelle zone naturali di Tenerife non è certo una novità. In diversi angoli dell’isola si vedono spesso tende montate senza autorizzazione, ma quando questo avviene in aree protette, la situazione diventa un problema serio. È il caso del Parco Nazionale del Teide, un ambiente delicato e tutelato, dove il campeggio è severamente vietato.
Video di accampamenti illegali scatenano polemiche
Negli ultimi mesi, diversi video che mostrano gruppi di persone accampate o dormire all’aperto nel Parco Nazionale del Teide hanno generato indignazione tra gli abitanti di Tenerife e i visitatori.
Sebbene episodi simili non siano comuni, non è la prima volta che qualcuno tenta di montare un campo nel Teide. Numerosi filmati mostrano persone che trascorrono la notte con sacchi a pelo, alimentando dibattiti sui social. Da qui nasce una domanda: è possibile campeggiare nel Teide?
La risposta è chiara: il campeggio è vietato in tutto il Parco Nazionale del Teide, indipendentemente dal fatto che si tratti di tende, strutture mobili o bivacchi tra il tramonto e l’alba. Questo divieto è stabilito dal Piano Direttore di Uso e Gestione del Parco Nazionale del Teide (PRUG).
Anche il bivacco o il pernottamento senza autorizzazione è considerato un’infrazione. “Accamparsi in un ambiente come questo causa squilibri ecologici, interferendo con la fauna locale e alterando la dinamica naturale del Parco”, spiega José Carlos Herrero, educatore ambientale, in un’intervista ad Atlántico Hoy.
Sanzioni fino a 600 euro
L’unica eccezione consentita è il vivac, ovvero dormire all’aperto con un sacco a pelo, ma solo in determinate condizioni. Per farlo, è necessario comunicare in anticipo la propria presenza all’indirizzo email pnteide@tenerife.es e pernottare a quote superiori ai 2.500 metri in una delle quattro zone appositamente designate.
Tuttavia, molti escursionisti salgono sul Teide senza richiedere il permesso per il vivac. “Si tratta anche di una questione di sicurezza: la gestione del Parco deve essere a conoscenza delle persone che trascorrono la notte sul vulcano, soprattutto in caso di emergenza”, sottolineano le autorità.
Chi non rispetta le regole può incorrere in multe fino a 600 euro, un deterrente necessario per proteggere uno degli ecosistemi più preziosi delle Isole Canarie.
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