La tragedia di Nora, la quindicenne trovata senza vita il 27 gennaio in un appartamento dell’Ater, continua a scuotere l’opinione pubblica. Luciana, la madre della ragazza, rifiuta la versione ufficiale e avanza pesanti accuse, descrivendo un contesto di violenza e inganno che avrebbe portato alla morte della figlia. “L’hanno avvelenata di nascosto, le hanno somministrato metadone nel bicchiere della Coca-Cola, poi lo hanno iniettato con delle siringhe nel braccio e nel collo. Infine, l’hanno legata”. Con voce rotta dalla disperazione, la donna racconta la sua verità in un’intervista al Corriere della Sera.
Luciana sostiene di aver ricevuto informazioni dirette da qualcuno presente quella notte nell’appartamento. “Ridevano mentre lo facevano, mi è stato detto, ma non posso rivelare chi mi ha raccontato tutto questo. Non mi fermerò finché non sarà fatta giustizia”, promette la madre della giovane vittima.
Secondo il suo racconto, Nora sarebbe rimasta coinvolta in un inquietante scambio orchestrato da alcune persone a lei vicine. “Una ragazza marocchina di circa vent’anni l’ha portata in auto da Verona a San Bonifacio su richiesta di una brasiliana di 25 anni, la quale in cambio ha ricevuto una dose di droga”, spiega la donna.
La madre di Nora punta il dito contro quest’ultima, sostenendo che la figlia sia stata “venduta” per coprire un furto di droga e un Rolex. Secondo la sua ricostruzione, gli spacciatori, infuriati, avrebbero chiesto che Nora fosse condotta in quell’appartamento, dove poi avrebbe subito la somministrazione letale di metadone. “Era ingenua, non poteva immaginare cosa le avrebbero fatto”, aggiunge Luciana.
Oltre al dolore per la perdita di Nora, la famiglia vive ora in un clima di paura. “Mia figlia più grande sta ricevendo minacce. Una ragazza marocchina la insulta e la terrorizza, dicendole: ‘Tua madre perderà due figlie'”, denuncia la donna.
Luciana è determinata a portare avanti la sua battaglia per la verità. “Chiunque stia diffondendo falsità dovrà risponderne. Voglio giustizia per mia figlia e farò di tutto per ottenerla”.
Le indagini sono ancora in corso. Mentre le autorità parlano di overdose, la madre di Nora continua a sostenere una diversa ricostruzione: una terribile cospirazione che avrebbe portato alla morte di una quindicenne, lasciando dietro di sé dolore e interrogativi ancora senza risposta.

