Una guardia giurata è intervenuta per fermare un tentativo di furto in un appartamento di via Cassia, a Roma, dove una banda di ladri stava cercando di smurare una cassaforte tenendo in ostaggio la proprietaria di casa. Nel corso della colluttazione, il vigilante ha esploso un colpo d’arma da fuoco, colpendo alla testa uno dei malviventi, ora in gravi condizioni all’ospedale San Filippo Neri. Gli altri componenti della banda sono riusciti a fuggire e sono attualmente ricercati dai carabinieri.
Tentativo di furto e ostaggio: la ricostruzione
Secondo le prime informazioni, la guardia giurata stava rientrando a casa quando ha udito forti rumori provenire da un appartamento al primo piano dello stabile. All’interno, quattro uomini stavano cercando di forzare una cassaforte mentre tenevano la vicina in ostaggio. Per tentare di spaventarli, il vigilante ha esploso un colpo in aria, ma i ladri non si sono lasciati intimidire e lo hanno aggredito tra le scale e il cortile, cercando di darsi alla fuga.
Due di loro sono riusciti a scappare lanciandosi da un balcone, mentre nella colluttazione la guardia ha sparato un secondo colpo, questa volta colpendo uno dei malviventi alla testa. Il ferito è rimasto a terra, mentre il resto della banda si è dileguato a bordo di un’auto, probabilmente con l’aiuto di un complice in attesa fuori dal comprensorio. Al momento non si esclude che i ladri fossero armati.
Residenti preoccupati
L’episodio ha riacceso la preoccupazione tra i residenti della zona. Maria Laura Santarelli, medico dell’ospedale San Filippo Neri e abitante del comprensorio, ha raccontato a Repubblica un episodio di alcuni anni fa: “Ero in casa quando ho visto due uomini scavalcare il cancelletto del giardino con un piede di porco e un martello in mano. Avevo le grate chiuse e ho chiesto loro dove stessero andando. Sono scappati scavalcando la recinzione nel parco dell’Insugherata.”
Le indagini proseguono per identificare i responsabili e chiarire la dinamica dell’accaduto.

