Secondo fonti della società statale riportate dall’agenzia EFE, l’ultimo salvataggio è avvenuto a 60 chilometri da El Hierro, grazie all’intervento dell’aereo Sasemar 102 e della Salvamar Ácrux, che ha soccorso 86 persone in viaggio verso La Restinga, nel sud di El Hierro.
Sempre su quest’isola, alle ore 18:43, il radar SIVE della Guardia Civil ha rilevato tre segnali a una distanza compresa tra cinque e sette chilometri a sud di La Restinga. Si trattava di tre barconi che trasportavano complessivamente 222 persone.
Due di queste imbarcazioni sono state scortate fino al porto dalla Salvamar Adhara, mentre i passeggeri del terzo cayuco, 74 persone di origine subsahariana, sono stati soccorsi dallo stesso equipaggio di Salvamento.
A Gran Canaria, la Salvamar Macondo ha scortato un altro barcone rilevato dal sistema SIVE a 3,7 chilometri a sud dell’isola, con a bordo 70 persone (67 uomini, due donne e un minore).
Successivamente, la Salvamar Alpheratz ha accompagnato al porto di Los Cristianos, nel sud di Tenerife, un cayuco che era riuscito a raggiungere autonomamente El Hierro con 57 persone di origine subsahariana a bordo, di cui 12 minori. L’imbarcazione è arrivata alle 04:45 del mattino.
Poco prima, verso l’una del pomeriggio, un’altra imbarcazione era stata intercettata vicino a Punta Rasca, nel sud di Tenerife. A bordo vi erano 91 persone, tra cui un numero imprecisato di donne e minori, che sono stati messi in salvo grazie all’intervento delle Salvamar Adhara e Alpheratz.
Nel corso della mattinata, nei pressi di El Hierro, sono stati soccorsi altri 46 migranti, tra cui quattro donne, che viaggiavano su una barca precaria. Inoltre, sempre in mattinata, erano arrivati altri due cayucos con un totale di 170 persone, suddivise su due imbarcazioni che trasportavano rispettivamente 89 e 81 passeggeri.

