L’associazione El Defensor del Paciente ha ricevuto nel corso del 2024 un totale di 14.088 segnalazioni relative a presunte negligenze medico-sanitarie, un incremento di 2.017 casi rispetto al 2023. Di queste denunce, 798 hanno avuto come esito la morte del paziente, 196 decessi in più rispetto all’anno precedente. Nel caso specifico delle Isole Canarie, sono state registrate 307 denunce.
È quanto emerge dal Rapporto 2024 pubblicato da El Defensor del Paciente, che evidenzia come ogni giorno siano stati segnalati in media 38 casi di presunta mala sanità. L’associazione lamenta un vero e proprio “crollo” nella qualità del servizio sanitario, sostenendo che i numeri attuali siano tornati ai livelli pre-pandemia.
Le cause principali delle denunce
I casi più frequenti di presunta negligenza riguardano interventi chirurgici mal eseguiti, dimissioni ospedaliere premature, cure inadeguate, infezioni contratte in ospedale e ritardi nel servizio di ambulanza. Tuttavia, la principale causa segnalata è rappresentata dagli errori diagnostici e dalla mancata tempestività nei trattamenti terapeutici.
Secondo i dati riportati, 108 neonati sono nati con disabilità a seguito di parti gestiti in modo inappropriato, talvolta con l’uso scorretto del forcipe. Questi casi hanno causato conseguenze gravi come sofferenza fetale, paralisi cerebrale o brachiale.
Un aspetto particolarmente grave riguarda la mancata comunicazione da parte di alcuni ginecologi di eventuali malformazioni del feto durante la gravidanza. In molti casi, i neonati sono deceduti poche ore dopo il parto a causa di malformazioni incompatibili con la vita.
Aumenti nelle denunce per interventi estetici
Nel 2024 sono stati segnalati 351 casi di risultati insoddisfacenti in seguito a interventi di chirurgia plastica, ricostruttiva o estetica. Questo dato rappresenta un incremento di 65 casi rispetto al 2023.
Inoltre, si registrano 25 decessi dovuti a ritardi nel soccorso medico. In alcuni casi, l’ambulanza non è mai arrivata, mentre in altri il ritardo ha superato un’ora, compromettendo irrimediabilmente la possibilità di salvare il paziente.
Infezioni ospedaliere e disabilità post-operatoria
Le infezioni ospedaliere hanno causato 32 decessi, principalmente a causa del mancato rispetto delle norme di asepsi negli ospedali. Tuttavia, l’associazione sottolinea che questo dato è probabilmente sottostimato, poiché ogni anno in Spagna le vittime di infezioni ospedaliere superano quelle causate da incidenti stradali.
Sono stati inoltre segnalati 134 casi di disabilità permanente, come tetraplegia o paraplegia, insorti dopo interventi chirurgici. Questo dato rappresenta un aumento di 33 casi rispetto all’anno precedente.
Altre problematiche segnalate
Un fenomeno in crescita riguarda i 70 casi di complicazioni dovute alla depilazione laser, attribuiti all’utilizzo di apparecchiature di scarsa qualità e al personale non qualificato.
Sono stati segnalati anche 24 casi di contagio da epatite C, principalmente in seguito a trasfusioni di sangue durante interventi chirurgici.
Inoltre, 287 pazienti hanno denunciato di essere stati dimessi dall’ospedale senza essere in condizioni idonee per tornare al lavoro. L’associazione attribuisce questo problema alla mancanza di coordinamento tra il sistema sanitario e quello previdenziale.
Regioni con più denunce
Le comunità autonome con il maggior numero di denunce sono Madrid (3.811 casi), seguita da Andalusia (2.509), Catalogna (1.783) e Comunità Valenciana (992). Le Canarie si collocano al dodicesimo posto con 307 casi segnalati.
Liste d’attesa in aumento
Dal 2020 al 2024, le liste d’attesa per interventi chirurgici hanno registrato un “aumento vertiginoso”. Al 30 giugno 2024, erano in attesa di un’operazione ben 848.340 pazienti, con un tempo medio di attesa di 121 giorni. Questo dato rappresenta un incremento di 28.376 pazienti e nove giorni rispetto al 2023, raggiungendo i peggiori risultati nella storia della sanità pubblica spagnola.
Critiche al sistema di emergenza sanitaria
Il rapporto evidenzia gravi carenze nei servizi di emergenza ospedaliera. Tra i dieci ospedali più criticati, spicca il Complejo Hospitalario Universitario de Canarias a Santa Cruz de Tenerife, seguito da altri ospedali in diverse regioni del paese. Le principali problematiche segnalate includono sovraffollamento, carenza di posti letto, lunghe attese e condizioni di lavoro stressanti per il personale medico.
Delusione verso il Ministero della Sanità
L’associazione esprime disappunto nei confronti della ministra della Sanità, Mónica García, accusata di non aver adottato misure significative per affrontare le criticità del sistema sanitario. L’associazione chiede interventi strutturali come un aumento dei fondi per la sanità, un piano nazionale per ridurre le disuguaglianze regionali, migliori condizioni lavorative per il personale sanitario e una gestione più efficiente delle risorse.
In conclusione, il rapporto dipinge un quadro allarmante della sanità pubblica spagnola, con un aumento significativo delle denunce per negligenze e una qualità dell’assistenza sempre più compromessa.

