Nonostante gli sforzi del governo per migliorare la situazione abitativa, ad esempio con l’introduzione di limiti sugli affitti, l’accesso alla casa in Spagna continua a essere difficile e favorisce il proliferare degli occupanti abusivi. Episodi paradossali, come quello accaduto a Girona, si verificano sempre più frequentemente, coinvolgendo proprietari o inquilini intrappolati in vicende legali surreali.
A Girona, una famiglia si è trovata a fronteggiare non solo l’occupazione abusiva della propria casa, ma anche una situazione paradossale: la polizia li ha costretti ad abbandonare l’abitazione che stavano cercando di recuperare. Jordi Riera, il proprietario, ha condiviso su X (ex Twitter) la sua esperienza di impotenza e assurdità legale. La sua storia, in appena due giorni, è diventata virale, spingendo anche il comune di Girona a esprimere pubblicamente solidarietà e sostegno alla famiglia.
Una casa dei sogni trasformata in un incubo
«Anni fa abbiamo acquistato con grande sacrificio una casa a Girona», racconta Jordi, spiegando che si trattava di un sogno di famiglia. Dopo mesi di pianificazione e attesa per i permessi di ristrutturazione, la famiglia aveva finalmente ricevuto l’autorizzazione poco prima di Natale. Tuttavia, il 3 gennaio, il sogno si è trasformato in incubo: la casa era stata occupata abusivamente.
Minacce e un’assurda svolta legale
I vicini avevano avvertito Jordi e la sua famiglia dopo aver sentito rumori sospetti provenire dalla casa. Giunti sul posto, hanno scoperto che il muro di protezione era stato abbattuto e l’abitazione era invasa da rifiuti e coperte. Jordi ha subito chiamato un muratore per ripristinare la barriera, ma è stato affrontato da un uomo ben vestito che pretendeva di entrare.
Poco dopo, l’uomo è tornato con altri due individui, iniziando a minacciarli. Jordi e suo padre, spaventati, hanno chiamato la polizia municipale di Girona. La situazione, già tesa, ha assunto contorni surreali: gli agenti hanno identificato i tre uomini, scoprendo che uno di loro aveva anche precedenti penali in sospeso. Nonostante ciò, la polizia ha comunicato a Jordi che, pur essendo il proprietario, sarebbe stato meglio lasciare la casa.
Secondo gli agenti, c’erano «indizi» che dimostravano che gli occupanti risiedessero nella casa, tra cui un video che li mostrava dormire tra coperte e cucinare in un’abitazione priva di gas, acqua ed elettricità. Di fronte al rifiuto iniziale di Jordi, gli agenti lo hanno avvertito che rischiava di essere accusato di violazione di domicilio e persino arrestato. Alla fine, i poliziotti hanno permesso agli occupanti di rientrare nella casa, ricevendo persino applausi da parte loro. «L’umiliazione è stata massima», ha dichiarato Jordi.
Un sistema inefficace e disarmante
La famiglia ha successivamente presentato una denuncia per occupazione abusiva, non senza difficoltà. Jordi ha raccontato che i Mossos d’Esquadra, incaricati del caso, trattano questo tipo di situazioni solo di mercoledì, un dettaglio che rende il sistema ancora più incomprensibile e frustrante.
«Ci sentiamo abbandonati e impotenti», ha detto Jordi, lamentando la mancanza di empatia delle istituzioni. Ha criticato duramente una legge che considera «ridicola e assurda», sottolineando come la legislazione attuale lasci le vittime di occupazioni abusive senza protezione.
Solidarietà del comune di Girona
La vicenda ha suscitato l’attenzione del sindaco di Girona, Lluc Salellas, che ha espresso pubblicamente il proprio sostegno alla famiglia Riera. Il primo cittadino ha riconosciuto la gravità del caso e ha confermato che il rapporto della polizia municipale è stato inoltrato per accelerare le procedure legali.
Questo episodio mette in luce una problematica sempre più diffusa e un sistema giuridico che, secondo molte famiglie, sembra spesso favorire gli abusivi a scapito dei proprietari legittimi.

