La polizia dell’Ecuador, in un’operazione nella provincia di Guayas e su denuncia di LaLiga, ha arrestato il responsabile di una delle principali reti di pirateria audiovisiva nel paese. L’uomo è accusato di aver distribuito illegalmente servizi di streaming, per i quali riscuoteva pagamenti mensili da migliaia di persone. Questo servizio illegale è stato ora smantellato.
L’operazione è il risultato della denuncia penale presentata da LaLiga e DirectTV (leader nelle trasmissioni sportive in America Latina) lo scorso novembre, per il reato di accesso non autorizzato a un sistema informatico, telematico o di telecomunicazioni.
Javier Tebas, presidente di LaLiga, ha elogiato l’operazione, sottolineando l’importanza della collaborazione tra il settore privato, che investe nella creazione di spettacoli sportivi e posti di lavoro, e le autorità governative e giudiziarie dell’Ecuador e della regione per combattere la pirateria audiovisiva.
“L’operazione è stata un successo. Smantellare piattaforme illegali come MagisTV e FlujoTV rappresenta un passo fondamentale per la protezione dei diritti di proprietà intellettuale e per salvaguardare le centinaia di migliaia di posti di lavoro generati dall’industria audiovisiva in tutta l’America Latina. Continueremo a impegnarci con tutte le nostre forze per combattere questo crimine. L’arresto effettuato a Guayaquil rappresenta un duro colpo alla distribuzione di contenuti illegali; tuttavia, è fondamentale non dimenticare il ruolo degli intermediari e dei collaboratori che contribuiscono al persistere della pirateria. Proseguiremo la nostra lotta per eliminare questa piaga a tutti i livelli”, ha dichiarato Javier Tebas.

