Il Comune di Avetrana ha recentemente chiesto la sospensione della serie televisiva “Avetrana. Qui non è Hollywood”, che racconta l’omicidio di Sarah Scazzi, un tragico evento avvenuto nel 2010 che sconvolse l’Italia intera. La serie, prodotta da Disney+ e presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, ha sollevato grande preoccupazione tra gli abitanti e l’amministrazione comunale. Il sindaco Antonio Iazzi ha espresso forti riserve, dichiarando che la produzione rischia di danneggiare l’immagine della comunità, che da anni tenta di liberarsi dai pregiudizi legati a quel tragico evento.
Il Comune ha presentato un ricorso cautelare d’urgenza alla magistratura per chiedere sia la modifica del titolo della serie, ritenuto offensivo per la cittadina, sia la sua sospensione immediata. Secondo l’amministrazione, il titolo “Avetrana. Qui non è Hollywood” e i contenuti della serie potrebbero trasmettere un’immagine distorta e dannosa della città e dei suoi abitanti, alimentando stereotipi che minano il difficile percorso di risanamento avviato negli anni successivi al delitto.
La serie, incentrata sul caso mediatico dell’omicidio della giovane Sarah Scazzi, è vista dalla popolazione come una riapertura di ferite mai completamente rimarginate. Gli avvocati del Comune hanno sottolineato che il racconto di un evento così tragico, che ha segnato profondamente l’opinione pubblica e la comunità locale, merita una maggiore sensibilità e rispetto.
Nonostante le richieste del Comune, la serie rimane programmata per il debutto il 25 ottobre 2024 su Disney+. La questione ha diviso l’opinione pubblica, con alcuni che ritengono che il racconto possa portare nuova luce sui fatti, mentre altri, come il sindaco e molti cittadini, vedono in questa produzione un’opportunità mancata di trattare la vicenda con rispetto e cautela verso chi ha vissuto direttamente o indirettamente il dramma

