La Cina continua la sua politica di esenzione dal visto, con l’obiettivo dichiarato di promuovere il turismo internazionale e facilitare gli scambi con l’estero. Il recente ampliamento dell’elenco di paesi europei esenti dal visto testimonia la volontà di Pechino di attrarre sempre più visitatori stranieri.
A settembre, la Norvegia è stata inclusa tra le nazioni esentate dal visto per i soggiorni brevi. Poco dopo, anche Cipro, Danimarca, Grecia ed Eslovenia sono state aggiunte alla lista, portando a 17 il numero complessivo di paesi europei i cui cittadini potranno entrare in Cina senza visto. Tra i paesi già inclusi vi sono Germania, Italia, Francia, Spagna e altri importanti stati membri dell’Unione Europea.
Un programma graduale di apertura
Il piano di esenzione dal visto è stato introdotto gradualmente dal 2024, con l’obiettivo principale di incentivare il turismo e favorire gli scambi economici e culturali tra cittadini cinesi e stranieri. Il governo di Pechino ha inoltre esteso l’accesso senza visto anche ai cittadini di Australia, Nuova Zelanda e Polonia, con validità fino alla fine del 2025.
Mao Ning, portavoce del Ministero degli Affari Esteri cinese, ha dichiarato che l’iniziativa si inserisce nella strategia di “sviluppo di alta qualità degli scambi tra il personale cinese e straniero” e mira a promuovere un’apertura sempre più ampia verso l’esterno. Il programma prevede l’esenzione dal visto per soggiorni di massimo 15 giorni, come parte di una fase sperimentale.
La lenta ripresa dei viaggi internazionali verso la Cina
Il turismo verso la Cina ha subito un rallentamento drastico durante la pandemia di COVID-19, a causa delle rigide misure di contenimento imposte dal governo, tra cui quarantene obbligatorie per tutti gli arrivi internazionali. Sebbene queste restrizioni siano state rimosse all’inizio del 2023, il flusso di visitatori non ha ancora raggiunto i livelli pre-pandemia.
Nel 2023, la Cina ha registrato 35,5 milioni di entrate e uscite di stranieri, un numero significativamente inferiore rispetto ai 97,7 milioni del 2019. Tuttavia, con la riapertura graduale e l’introduzione dell’esenzione dal visto, Pechino spera di rilanciare il turismo e attirare nuovi visitatori.
La sfida del rilancio economico
Oltre a promuovere il turismo, la Cina sta cercando di attrarre investimenti stranieri per stimolare un’economia che sta mostrando segni di rallentamento. Numerosi imprenditori internazionali hanno già ripreso a partecipare a fiere e incontri commerciali in Cina, anche se il numero di turisti stranieri è ancora lontano dai livelli precedenti alla pandemia.
Secondo i dati di Trip.com, nel 2023 vi è stato un aumento del 663% nelle prenotazioni dall’Europa verso la Cina rispetto al 2022. Questo incremento dimostra un rinnovato interesse per il paese come destinazione turistica. Tra i luoghi più gettonati dai visitatori europei spiccano Shanghai, con la sua affascinante combinazione di modernità e tradizione, e Pechino, seguiti da altre città come Guangzhou, Shenzhen e destinazioni emergenti come Sanya e Chengdu.
Potenziamento delle infrastrutture turistiche
Per favorire l’accoglienza dei visitatori stranieri, la Cina sta investendo notevolmente nel miglioramento delle infrastrutture turistiche, collaborando con piattaforme come Trip.com per promuovere le attrazioni culturali e storiche del paese. Sono inoltre in corso sviluppi tecnologici volti a semplificare l’esperienza dei turisti, come l’introduzione di sistemi di pagamento elettronico e guide turistiche digitali.
Con queste iniziative, Pechino punta a recuperare il tempo perso durante la pandemia e a consolidare il suo ruolo di destinazione turistica globale, invitando i cittadini di sempre più paesi a scoprire le meraviglie della Cina senza la complicazione del visto.

