Il governo spagnolo intende vietare la stipula di contratti per luce e gas per via telefonica, a meno che il consumatore non lo richieda espressamente. Questa misura ha l’obiettivo di contrastare gli abusi delle compagnie energetiche che sfruttano le chiamate telefoniche per pratiche commerciali aggressive. La proposta è contenuta in un progetto di Regolamento Generale di Fornitura e Contrattazione, attualmente in fase di consultazione pubblica fino al 13 settembre 2024.
L’articolo 13 del testo stabilisce che i fornitori di energia non potranno pubblicizzare o proporre contratti per telefono senza un’esplicita richiesta da parte dell’utente, seguendo le raccomandazioni della Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia (CNMC). Questo organismo ha segnalato numerose lamentele da parte di consumatori che ricevono chiamate ingannevoli, spesso sfociate in contratti non informati o con clausole poco chiare.
Sebbene la Legge Generale delle Telecomunicazioni del 2022 garantisca agli utenti il diritto di non ricevere chiamate commerciali indesiderate, non vieta esplicitamente la contrattazione telefonica. Di conseguenza, molte compagnie hanno continuato a sfruttare questa lacuna normativa. Ad esempio, Pedro Linares, un esperto di energia, ha recentemente raccontato sul suo blog come il padre anziano sia stato indotto a cambiare contratto tramite una chiamata da parte di Iberdrola, rivelando le tattiche poco etiche utilizzate da alcune aziende energetiche.
Inoltre, la proposta di legge richiede che le compagnie registrino l’intera conversazione telefonica, comprese le informazioni precontrattuali, per garantire maggiore trasparenza e protezione ai consumatori.
Questo intervento mira a rafforzare la protezione del consumatore e a prevenire ulteriori abusi da parte delle aziende nel settore energetico.

