Il PPE occuperà le cariche più importanti della nuova Commissione e la Spagna avrà un ruolo chiave
Un documento interno suggerisce che lo stesso Partito Popolare Europeo di Von der Leyen dominerà i posti chiave nel prossimo Esecutivo dell’UE, lasciando ai socialisti e ai liberali solo incarichi minori.
Prima della presentazione ufficiale del nuovo Collegio dei Commissari la prossima settimana, le speculazioni su chi occuperà i ruoli chiave si sono intensificate. Secondo un documento interno, pare che i membri del Partito Popolare Europeo (PPE), guidato dalla presidente Ursula von der Leyen, si siano assicurati diverse cariche di primo piano, incluse aree politiche ambite dai socialisti.
Il documento indica che le cariche di Lavoro e Abitazione, molto desiderate dal gruppo socialista di centro-sinistra, potrebbero andare rispettivamente al commissario austriaco Magnus Brunner (PPE) e alla croata Dubravka Suica (PPE), con la possibilità che quest’ultima assuma anche le deleghe per la Sanità o gli Affari Sociali.
Brunner è anche l’unico candidato possibile per la carica di Concorrenza, attualmente occupata dalla danese Margrethe Vestager, il che lo renderebbe il principale responsabile antitrust dell’UE.
Von der Leyen è stata rieletta a luglio da una vasta coalizione di eurodeputati che includeva PPE, socialisti e liberali, ma avrà nuovamente bisogno del loro sostegno quando voteranno l’approvazione della Commissione, consentendole di governare per i prossimi cinque anni.
Cosa accadrà alla spagnola Teresa Ribera?
Sembra che Teresa Ribera, scelta da Pedro Sánchez, occuperà un alto incarico come vicepresidente esecutiva per la Transizione Verde Digitale, mentre si prevede che altri candidati socialisti ottengano posizioni meno influenti.
Al maltese Glenn Micallef potrebbe toccare una delega minore, forse Pari Opportunità e Affari Intergenerazionali, o Pesca, mentre al danese Dan Joergensen potrebbe essere assegnata una delega per il Cambiamento Climatico, separata dalle responsabilità per Energia o Ambiente.
Von der Leyen avrebbe messo in dubbio l’esperienza politica di Micallef, cercando di convincere il governo maltese a scegliere una donna, nel tentativo di raggiungere la parità di genere nel prossimo Esecutivo. Roxana Minzatu, l’altra candidata socialista rumena, potrebbe ricevere una delega economica come ricompensa per la decisione del suo governo di designare una donna.
Si prevede inoltre che la belga Hadja Lahbib ottenga la delega per gli Interni, l’irlandese Michael McGrath quella per i Servizi Finanziari e lo sloveno Tomaž Vesel un’altra delega economica, anche se Von der Leyen sta spingendo affinché sia una donna a ricoprire il ruolo.
La fuga di notizie conferma rapporti precedenti secondo cui tre vicepresidenze esecutive saranno assegnate a Francia, Italia e Spagna. Insieme a Ribera, il francese Thierry Breton sarà responsabile per Industria e Autonomia Strategica, mentre l’italiano Raffaele Fitto otterrà Economia e Ripresa Post-Pandemica.
Maggiore influenza baltica sulla Politica Estera
Si prevede che gli altri commissari del PPE riceveranno la maggior parte delle cariche. La Competitività potrebbe essere affidata alla finlandese Henna Virkkunen o alla svedese Jessica Roswall, mentre l’olandese Wopke Hoekstra potrebbe occupare la carica di Commercio.
Il lituano Andrius Kubilius potrebbe assumere la delega per la Sicurezza, rafforzando l’influenza baltica nella Politica Estera e la posizione anti-russa dell’UE insieme a Kallas, secondo il documento.
La delega per l’Energia potrebbe andare a Jozef Síkela, un indipendente vicino al PPE, mentre l’Agricoltura rimarrebbe sotto il controllo del PPE, con il lussemburghese Christophe Hansen o la portoghese Maria Luisa Albuquerque tra i candidati.
Il documento suggerisce anche una divisione della delega per l’Agricoltura, con lo sviluppo rurale affidato al commissario greco Apostolos Tzitzikostas, che potrebbe occuparsi anche dei Trasporti.
Infine, sembra che la nomina del primo ministro ungherese Viktor Orbán dell’attuale commissario Oliver Varhelyi potrebbe essere respinta dal Parlamento Europeo, a causa delle crescenti tensioni tra Budapest e Bruxelles.
Se ciò accadesse, un’altra favorita di Orbán, l’eurodeputata del Fidesz Eniko Gyori, potrebbe essere un’opzione alternativa, aiutando Von der Leyen nella sua spinta per la parità di genere.
Le cariche definitive saranno annunciate da Von der Leyen mercoledì prossimo (11 settembre).

