Il Consiglio dei Ministri ha approvato martedì un finanziamento iniziale di 35 milioni di euro per l’assistenza ai minori immigrati non accompagnati nel 2024. Questa misura ha l’obiettivo principale di fornire sostegno economico dal Governo Centrale alle regioni che ricevono il maggior numero di arrivi e che sono sotto pressione.
Sei milioni per le Canarie e quattro milioni e mezzo per Ceuta e Melilla
L’importo assegnato sarà suddiviso in due parti: 15 milioni saranno destinati alle Canarie e alle città autonome di Ceuta e Melilla, mentre gli altri 20 milioni saranno utilizzati per finanziare i trasferimenti tra le Comunità Autonome.
La prima parte del finanziamento sarà rivolta ai tre territori che costituiscono le principali rotte di arrivo degli immigrati dall’Africa, distribuendo 6 milioni per l’arcipelago canario e 4,5 milioni per ciascuna delle città autonome.
Questi fondi saranno destinati ai rispettivi governi per coprire le spese relative all’assistenza immediata e all’accoglienza dei minori immigrati non accompagnati. Nel caso delle Canarie, la somma si discosta di molto dalle stime del presidente Fernando Clavijo, che, durante il recente incontro con il suo omologo Pedro Sánchez, aveva stimato una compensazione economica per l’arcipelago superiore ai 50 milioni di euro.
Inoltre, la somma assegnata dal consiglio prevede il finanziamento di azioni di informazione, orientamento e supporto psicosociale, compresa la scolarizzazione, l’inserimento socio-lavorativo e l’inclusione sociale, sia in regime di accoglienza residenziale che familiare, così come la rappresentanza legale e l’assistenza giuridica nei procedimenti di immigrazione e asilo.
In aggiunta, il primo blocco di finanziamento coprirà le spese extra derivanti dall’ampliamento dei posti nel sistema di accoglienza, i costi strutturali e quelli legati all’assistenza dei minori immigrati non accompagnati che le comunità autonome hanno dovuto gestire dall’implementazione del sistema di ricollocazione interterritoriale.
Venti milioni per finanziare i trasferimenti tra le Comunità Autonome
La seconda parte, di 20 milioni di euro, sarà destinata alle Comunità Autonome di destinazione (ad eccezione dei Paesi Baschi e della Navarra, che gestiscono i posti di accoglienza attraverso i propri sistemi) e alla Città Autonoma di Ceuta.
Questo finanziamento ha l’obiettivo di assistere 400 minori immigrati non accompagnati (300 provenienti dalle Canarie e 100 da Ceuta). Secondo quanto concordato nella Commissione Settoriale, nel 2024 si procederà al trasferimento di 347 di questi minori. I restanti 53 rimarranno nelle Canarie (40) e a Ceuta (13), anche se questi territori continueranno a ricevere il finanziamento corrispondente per coprire le spese derivanti dai posti assegnati.
Come per la prima parte del finanziamento, i fondi saranno utilizzati per finanziare l’assistenza immediata e l’accoglienza dei minori immigrati non accompagnati trasferiti. Verranno incluse anche azioni di informazione, orientamento e supporto psicosociale, così come la scolarizzazione, l’inserimento socio-lavorativo e l’inclusione sociale, sia in regime di accoglienza residenziale che familiare. Inoltre, saranno coperte le spese legate alla rappresentanza legale e all’assistenza giuridica nei procedimenti di immigrazione e asilo.
All’interno di questa somma destinata ai trasferimenti, è prevista una seconda parte che mira a riconoscere lo sforzo di accoglienza realizzato da ciascuna Comunità Autonoma. Questa assegnazione è distribuita in modo proporzionale e progressivo, al fine di finanziare possibili spese aggiuntive derivanti dall’ampliamento dei posti nel sistema e altre spese strutturali.

