Ismael ‘Mayo’ Zambada, co-fondatore del Cartello di Sinaloa e uno dei narcotrafficanti più ricercati al mondo, è stato arrestato negli Stati Uniti. La cattura è avvenuta a El Paso, Texas, mettendo fine a decenni di latitanza. Zambada, 76 anni, non aveva mai messo piede in carcere prima di questo arresto, nonostante fosse uno dei principali obiettivi della Drug Enforcement Administration (DEA) statunitense. Gli Stati Uniti avevano offerto una taglia di 15 milioni di dollari per la sua cattura, superando anche quella di 10 milioni offerta per Nemesio ‘El Mencho’ Oseguera, leader del cartello rivale Jalisco New Generation.
L’arresto di Zambada rappresenta un colpo significativo per il Cartello di Sinaloa, un’organizzazione criminale responsabile del traffico di enormi quantità di cocaina, eroina, metanfetamine e fentanil. Oltre a Zambada, è stato catturato anche Joaquin Guzman Lopez, figlio di Joaquin ‘El Chapo’ Guzman, il noto fondatore del cartello che sta scontando l’ergastolo negli Stati Uniti. Diversamente da Zambada, El Chapo era già stato arrestato e incarcerato tre volte prima della sua estradizione negli USA.
Zambada è stato descritto dalle autorità come un criminale eccezionale per la sua capacità di operare nell’ombra e sfuggire alla giustizia per tutta la sua vita adulta. Dopo l’arresto e l’estradizione di El Chapo, Zambada è diventato il leader incontrastato del Cartello di Sinaloa, gestendo l’organizzazione con un profilo basso ma con mano ferma. Il Dipartimento di Stato americano ha evidenziato la sua lunga carriera criminale, sottolineando come non avesse mai trascorso un solo giorno in prigione fino a ora.

