“Abbiamo difficoltà ad aprire nuovi spazi, stiamo persino valutando l’uso di tende, strutture militari o persino centri scolastici”, afferma il portavoce del governo, Alfonso Cabello.
Come ben noto alle Canarie, per attirare l’attenzione delle amministrazioni statali e delle forze politiche rappresentate nelle Cortes è necessario insistere e farsi sentire quante volte sia necessario. Per questo, non sorprende che il viceconsejero della Presidenza e portavoce del Governo delle Canarie, Alfonso Cabello, abbia ricordato pubblicamente ieri il tremendo sforzo che si sta facendo nell’arcipelago per accogliere con dignità i minori migranti attualmente ospitati sulle isole, dopo essere sopravvissuti a una delle rotte più mortali del pianeta.
Dopo la riunione del Consiglio di Governo, Cabello ha dettagliato che attualmente l’arcipelago si occupa di 5.645 minori migranti non accompagnati arrivati in modo irregolare negli ultimi mesi e anni. Inoltre, secondo le previsioni del Governo spagnolo, entro la fine dell’anno arriveranno altri 70.000 migranti sulle coste delle Canarie, di cui il 15% minori, portando a un totale di 10.000 giovani.
Come ha spiegato lo stesso portavoce durante un’intervista pubblicata domenica scorsa da DIARIO DE AVISOS, questi 5.645 giovani sono ospitati in 80 centri operativi, con il Governo delle Canarie che lavora per aprirne altri due o tre entro questo mese. Per dare una giusta misura dello sforzo in corso, è importante notare che all’inizio del 2023 c’erano solo 30 centri sulle isole.
“Stiamo avendo difficoltà ad aprire nuovi spazi, stiamo persino valutando l’uso di altre strutture, siano esse tende, strutture militari o persino centri scolastici”, ha detto Cabello, come riportato da Europa Press.
Il portavoce del Governo ha sottolineato ieri che la situazione “è molto complessa” e che, se le previsioni di altri 10.000 minori si realizzeranno entro la fine dell’anno, saranno quasi 16.000 i giovani che questa comunità autonoma dovrà tutelare.
Quanto alla possibilità di installare tende, Cabello ha indicato che l’ideale sarebbe che il Ministero della Difesa mettesse a disposizione strutture militari in disuso, poiché dispongono di servizi igienici o recinzioni perimetrali. Tuttavia, ha criticato il fatto che lo Stato “continua a negare l’uso di tali strutture, sostenendo che sono per emergenze”. “Credo che emergenze umanitarie più gravi di questa siano difficili da trovare nel contesto della comunità autonoma delle Canarie e abbiamo bisogno che si mobilitino”, ha affermato.
NEGOZIAZIONI Quanto alla mancanza di solidarietà mostrata dalle altre comunità autonome spagnole, dato che la maggior parte (soprattutto quelle governate dal PP e da VOX, ma anche alcune con governi conservatori) non ha accolto quasi nessun migrante, il Governo delle Canarie ha sollecitato ieri lo Stato ad approvare entro questa settimana il decreto per modificare l’articolo 35 della Legge sull’Immigrazione, procedendo così alla distribuzione dei minori tra tutte le regioni, impegnandosi al contempo ad “accompagnare” il governo centrale nella ricerca di supporto al Congresso dei Deputati.
IL MINISTERO DELL’INTERNO CONFERMA IL FORTE AUMENTO DEGLI ARRIVI QUEST’ANNO Un totale di 24.160 migranti sono entrati in Spagna in modo irregolare dall’inizio dell’anno, 13.336 persone in più (cioè un 123%) rispetto allo stesso periodo del 2023 (10.824), secondo l’ultimo bilancio del Ministero dell’Interno. Dal gennaio scorso fino al 15 giugno, 18.977 sono arrivati alle Canarie via mare, confermando quanto sottolineato dalle isole: quest’anno si supereranno persino i record negativi del 2023.
Fino alla seconda metà di giugno, 23.037 migranti sono arrivati in Spagna via mare, un 122,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2023 (10.348). Sono arrivati a bordo di 607 imbarcazioni, 109 in più rispetto all’anno precedente (498).
Di questi migranti, 18.977 sono arrivati alle Canarie, un 220,9% (13.063) in più rispetto all’anno precedente, quando ne arrivarono 5.914. Queste persone sono arrivate a bordo di 290 imbarcazioni, un 130,2% in più rispetto al 2023, quando ne arrivarono 126. Nel frattempo, alla Penisola e alle Baleari via mare sono arrivati 4.046 migranti (-7,4%).
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