Le Isole Canarie, con le loro spiagge di sabbia dorata, il clima mite e la bellezza naturale, sono da tempo una meta turistica ambita. Tuttavia, negli ultimi anni, si è aperto un dibattito acceso riguardo al modello turistico dell’arcipelago. Da un lato, c’è chi sostiene che il turismo sia ormai esausto e che sia necessario rivedere il suo impatto sull’ambiente e sulla società. Dall’altro, la paura della cosiddetta “turismofobia” si fa sentire, con manifestazioni e slogan contro i visitatori stranieri.
Il modello turistico canario: record di visitatori e controversie
Dopo un inverno che ha visto un numero record di turisti stranieri e un aumento delle entrate, le Canarie si trovano a gestire una situazione complessa. Nel 2023, ben 13.942.966 turisti stranieri hanno visitato l’arcipelago, segnando il secondo miglior anno di sempre. Questo settore rappresenta già il 35% del PIL delle Canarie e impiega quasi il 40% della forza lavoro1. Tuttavia, il successo turistico ha portato con sé alcune sfide.
Turismofobia: una preoccupazione emergente
La “turismofobia” è un termine che sta guadagnando terreno. Alcuni residenti esprimono il loro dissenso nei confronti del modello turistico, temendo che l’afflusso di visitatori possa danneggiare l’ambiente, sovraffollare le infrastrutture e alterare la vita quotidiana. Manifestazioni contro le torri dell’alta tensione, le prospezioni petrolifere e i grandi complessi alberghieri sono diventate sempre più frequenti
La manifestazione del 20 Aprile: un segnale di discontento
Il prossimo 20 aprile, nelle principali città dell’arcipelago, è prevista una manifestazione contro il modello turistico attuale. I promotori prevedono una partecipazione “massiccia”. La patronale alberghiera e il governo regionale seguono con preoccupazione gli sviluppi, soprattutto dopo alcune proteste rivolte ai turisti appena atterrati nel Regno Unito. Il presidente Fernando Clavijo ha dichiarato: “Chi viene a godersi le Canarie e a spendere i suoi soldi qui non dovrebbe essere insultato”
Il dilemma: sostenibilità vs. prosperità
Il dibattito sul turismo canario è complesso. Da un lato, l’industria turistica è fondamentale per l’economia dell’arcipelago. Dall’altro, è necessario bilanciare la prosperità economica con la sostenibilità ambientale e sociale. Come ha affermato Gabriel Wolgeschaffen, della patronale tinerfeña Ashotel: “Non bisogna toccare la mucca che dà il latte
In conclusione, le Canarie si trovano a un bivio. Il turismo è un motore economico vitale, ma è anche importante ascoltare le preoccupazioni dei residenti e garantire un futuro sostenibile per queste isole paradisiache.

