Alfonso Cabello ha indicato che le Canarie trasmetteranno al Governo centrale la strategia che stanno perseguendo nelle isole affinché i cittadini conoscano, attraverso vari progetti, quali sono i valori fondamentali dell’Agenda 2030.
Il viceconsigliere alla Presidenza del Governo delle Canarie, Alfonso Cabello, ha esposto venerdì alla Conferenza Settoriale dell’Agenda 2030 l’impegno della Comunità Autonoma ad allinearsi con il Governo Centrale per promuovere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs).
Lo ha dichiarato durante il meeting presieduto dal Ministro dei Diritti Sociali e dell’Agenda 2030, Pablo Bustinduy, alla presenza del viceconsigliere del gabinetto del presidente, Octavio Caraballo.
Il governo canario parteciperà attivamente alla nuova revisione nazionale volontaria che la Spagna presenterà alle Nazioni Unite e alla revisione dell’Agenda 2030 che sarà condotta dal Ministero dei Diritti Sociali, nonché ai lavori che saranno intrapresi in vista del Vertice sul Futuro che si terrà il prossimo settembre presso l’ONU, secondo una nota del Governo.
Alfonso Cabello ha indicato che le Canarie trasmetteranno al Governo Centrale la strategia che stanno attuando nelle isole affinché i cittadini conoscano, attraverso vari progetti, i valori fondamentali dell’Agenda 2030.
“Ad esempio, noi siamo immersi in un dibattito, attraverso cinque gruppi di lavoro, in cui partecipano settanta esperti, alla ricerca di buone pratiche che possiamo replicare in altri territori”, ha sottolineato.
Il viceconsigliere alla Presidenza ha esposto, in questo contesto, che “si è teorizzato molto” sugli SDGs e ritiene che ora tutte le istituzioni debbano essere “più pratiche” nella progettazione e nello sviluppo di politiche per far sì che i cittadini vedano, attraverso queste buone pratiche, i vantaggi nel continuare ad avanzare nella sostenibilità ambientale, economica e sociale.
“Noi, nelle Canarie, siamo aperti a condividere queste buone pratiche con tutte le Comunità Autonome sia in questo forum che nei rapporti bilaterali tra i vari territori, come abbiamo fatto ieri con l’Andalusia e alcuni mesi fa con il Paese Basco. Per fare ciò, è necessario instaurare un dialogo fluido tra i territori per condividere le conoscenze e replicare quelle iniziative di successo”, ha aggiunto Cabello.
Cabello ha esposto al resto delle comunità autonome i passi compiuti negli ultimi mesi nelle isole per lo sviluppo dell’Agenda Canaria 2030.
Dal mese scorso è stato approvato un piano di lavoro per i prossimi due anni; la costituzione di cinque gruppi pilota in cui partecipano oltre 70 esperti; la creazione del primo comitato di esperti dell’Agenda 2030 e la prossima firma di un accordo con le Università di La Laguna e Las Palmas de Gran Canaria.
Lo scorso mese di ottobre il governo delle Canarie ha approvato un piano di lavoro e priorità per il 2024-2025 che raccoglie le principali linee di azione per i prossimi due anni, con l’obiettivo chiaro di tracciare una nuova strada nell’impulso alla divulgazione dell’Agenda 2030 e nella ricerca di progetti emblematici che incarnino i suoi valori e fungano da leva per raggiungere gli obiettivi stabiliti nell’ambito di questa iniziativa globale.
In linea con quanto previsto in questo piano di lavoro, il mese scorso sono stati costituiti cinque gruppi pilota, che hanno già iniziato il loro lavoro, il quale consiste nel definire, nel corso di un periodo di sei mesi, un progetto pilota innovativo relativo ad ogni area tematica identificata in relazione alla sostenibilità sociale, economica, alla governance, all’ambiente e al patrimonio culturale.
Al termine di questo periodo, il governo delle Canarie assumerà come propri i progetti identificati e potrà prevederli nei prossimi bilanci per eseguirli successivamente.
Inoltre, lo scorso 22 febbraio si è tenuta la prima riunione di lavoro del nuovo Comitato di Esperti dell’Agenda Canaria 2030, composto da un gruppo di sette scienziati canari il cui compito sarà quello di consigliare i vari dipartimenti sull’attuazione dell’Agenda Canaria 2030.
Un’altra delle azioni intraprese in questo ambito è l’avvio dell’iniziativa ‘Rutas 2030’, che avrà inizio con il primo dei percorsi previsti, nel comune di Gáldar, a Gran Canaria, il prossimo 23 marzo, al quale so che il presidente delle Canarie ha trasmesso l’invito a partecipare.
Inoltre, lunedì prossimo si discuterà l’approvazione di due accordi con le due università pubbliche delle Canarie, l’Università di La Laguna e l’Università di Las Palmas de Gran Canaria, al fine di eseguire una serie di progetti in linea con gli obiettivi dell’Agenda Canaria.

