Da anni, le Canarie affrontano un deficit di 2.700 professionisti tra infermieri e fisioterapisti, una situazione critica che ha raggiunto il limite di sopportazione per questi operatori sanitari. Il sistema sanitario pubblico dell’arcipelago si trova con un vuoto di 2.000 infermieri e 700 fisioterapisti, una carenza che persiste da quasi due decenni e che la pandemia ha ulteriormente aggravato. Anche con l’assunzione di personale di rinforzo, il deficit non è stato alleviato in modo significativo.
Per protestare contro questa situazione critica e chiedere miglioramenti nelle condizioni di lavoro, il sindacato Satse ha convocato manifestazioni per i giorni 10 e 24 febbraio. Gli operatori sanitari esigono un aumento della forza lavoro in conformità con i rapporti demografici e la stabilizzazione del personale, cercando di porre fine a una situazione che persiste da troppo tempo. La loro richiesta è motivata dall’esaurimento eccessivo causato dalla pandemia, che ha messo a dura prova il personale esistente.
Nonostante le continue richieste e la gravità della situazione, il sistema sanitario delle Canarie sembra incapace di risolvere questo deficit cronico, e i professionisti della salute sono determinati a far sentire la loro voce attraverso le manifestazioni programmate.

