TORONTO. Nuove sensazioni, giovani e incontenibili emozioni. A Toronto trionfa Jannik Sinner, nemmeno 22 anni perché li compie mercoledì 16 agosto. E ora è il numero sei del tennis mondiale. Come Matteo Berrettini dopo la finale di Wimbledon 2021. Meglio di loro due soltanto Adriano Panatta, nell’era del computer (ma va considerato anche Nicola Pietrangeli numero 3, con le classifiche erano stilate a mano). Prima di Sinner solo Fognini. Un italiano re di un Masters 1000. C’era riuscito, nella storia azzurra, soltanto Fabio Fognini a Montecarlo 2019. A Sinner questa gioia era sfuggita già due volte, entrambe a Miami. Stavolta non doveva essere. Perché in Canada, dopo essersi imposto nel derby contro Berrettini, e aver prevalso contro l’ostacolo imprevedibile di Gael Monfils, non poteva perdere in semifinale contro Tommy Paul (che aveva estromesso Alcaraz) o in finale contro Alex De Minaur (che aveva sconfitto Daniil Medvedev), contro il quale era imbattuto.
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