ISOLE CANARIE. L’inflazione nelle Isole Canarie è scesa di sei decimi di punto percentuale a maggio, ma continua ad essere la più alta del Paese, trainata dall’aumento dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche.
Secondo i dati forniti dalla Camera di Commercio, Industria e Navigazione di Santa Cruz de Tenerife, l’inflazione nelle Isole Canarie ha mantenuto un andamento moderato durante il mese di maggio, non registrando alcuna variazione dei prezzi rispetto al mese precedente.
Questo ha permesso al tasso su base annua di attestarsi al 4,9%, che rappresenta una diminuzione di sei decimi di punto percentuale rispetto al dato registrato ad aprile.
È importante notare che l’inflazione nelle Isole Canarie continua ad essere superiore alla media nazionale per il settimo mese consecutivo. Negli ultimi tre mesi, questa differenza ha subito un’accelerazione significativa, attestandosi a 1,7 punti percentuali al di sopra dell’inflazione nazionale, che si attesta al 3,2%. Questa situazione mina la competitività delle Isole Canarie.
Le Isole Canarie si posizionano come la comunità autonoma con il più alto aumento dei prezzi nell’ultimo anno, seguite a distanza dalle Isole Baleari, con un aumento del 3,8%.
Tuttavia, si è registrata una diminuzione dei prezzi di energia, carburanti e combustibili, nonché una moderazione di altri beni e servizi che compongono il paniere della spesa.
Questo ha permesso un graduale alleggerimento dei prezzi, anche se per la maggior parte sono ancora più alti di quelli registrati un anno fa.
Il gruppo “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” guida questo aumento, con una variazione del 13,4%, superando l’aumento medio nazionale del 12% tra maggio 2023 e maggio 2022.
Per quanto riguarda l’inflazione di fondo, che elimina gli effetti più volatili del paniere, come gli alimenti non lavorati e i prodotti energetici, a maggio si è registrata una leggera crescita (0,1%), inferiore all’aumento nazionale (0,2%). Ciò ha permesso di moderare di mezzo punto sia la variazione su base annua nelle Isole Canarie, che si attesta al 6,6%, sia quella nazionale, che si attesta al 6,1%. Questi tassi sono ancora elevati e richiederanno più tempo per scendere a causa della loro componente più strutturale.
Le previsioni per i prossimi mesi indicano che i prezzi continueranno a moderarsi. Ciò è dovuto sia all’effetto comparativo con i livelli dei prezzi dello scorso anno, che hanno raggiunto livelli record, sia a una prevedibile moderazione dei consumi causata dagli aumenti dei tassi di interesse che si sono verificati negli ultimi mesi e dal loro effetto sulla perdita di potere d’acquisto delle famiglie.
Il presidente della Camera di Commercio di Santa Cruz de Tenerife ha sottolineato che “la riduzione della pressione inflazionistica continuerà ad essere una delle principali sfide da affrontare, non solo quest’anno, ma anche il prossimo. Sarà quindi necessario adottare le misure necessarie per controllarla senza compromettere la continuità della crescita economica”.
A questo proposito, si prevedono ulteriori rialzi dei tassi di interesse, anche se probabilmente saranno di intensità e velocità inferiori rispetto a quelli verificatisi negli ultimi mesi. Inoltre, il recente accordo tra datori di lavoro e sindacati per l’aumento dei salari di riferimento per tre anni è considerato una garanzia di stabilità occupazionale.

