SANITÀ NELLE ISOLE CANARIE, OLTRE 300 DENUNCE PER PRESUNTE NEGLIGENZE MEDICHE
Cresce la preoccupazione per la situazione della sanità nell’Arcipelago. L’associazione El Defensor del Paciente ha ricevuto oltre 300 denunce provenienti dalle Isole Canarie per presunti casi di negligenza sanitaria, inserite in un quadro nazionale che nel 2025 ha fatto registrare numeri record.
Secondo il rapporto annuale dell’organizzazione, in tutta la Spagna sono state presentate 14.986 segnalazioni, con una media di 41 denunce al giorno, il dato più alto dell’ultimo decennio. Tra queste, 951 casi avrebbero avuto esito mortale.
Alle Canarie, le segnalazioni riguardano soprattutto errori di diagnosi, ritardi nelle cure e perdita di opportunità terapeutiche, seguiti da interventi chirurgici mal riusciti, dimissioni premature, assistenza sanitaria carente e infezioni ospedaliere. Particolarmente critiche anche le denunce per ritardi nei soccorsi del 112 e delle ambulanze.
Il rapporto segnala inoltre:
decessi legati a infezioni ospedaliere;
casi di gravi lesioni permanenti dopo interventi chirurgici;
problemi durante il parto, con neonati che avrebbero riportato disabilità a causa di ipossie;
un aumento delle denunce nel settore della chirurgia estetica e dei trattamenti cosmetici, in alcuni casi effettuati senza adeguate garanzie.
L’associazione sottolinea che, pur trattandosi di un sistema sanitario universale, la sanità pubblica spagnola – e quella canaria in particolare – soffre per la mancanza di risorse, le lunghe liste d’attesa e una gestione ritenuta insufficiente. Viene inoltre evidenziato un crescente ricorso alla sanità privata, fenomeno che secondo il Defensor del Paciente è legato a un processo di progressiva privatizzazione del servizio sanitario.
Una situazione che riaccende il dibattito sulla qualità dell’assistenza sanitaria nelle Isole Canarie e sulla necessità di interventi urgenti per garantire sicurezza ed efficienza ai pazienti.
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