POLEMICA SULLE ACQUE TRA CANARIE E MAROCCO
Le Canarie si trovano al centro di una nuova tensione diplomatica tra Spagna e Marocco. Durante la recente XIII Riunione di Alto Livello (RAN) tra i due Paesi, i temi più sensibili relativi alle acque territoriali e allo spazio aereo del Sahara Occidentale sono stati ignorati nella dichiarazione finale.
La RAN, che ha prodotto una dichiarazione congiunta di 23 pagine con 119 punti e 14 accordi, ha incluso la riapertura delle dogane nelle città autonome di Ceuta e Melilla, ma nulla è stato detto riguardo alla delimitazione delle acque territoriali atlantiche o alla gestione del traffico aereo sull’ex colonia spagnola.
Secondo esperti e autorità locali, la possibile delimitazione unilaterale delle acque da parte del Marocco potrebbe sovrapporsi alla Zona Economica Esclusiva (ZEE) spagnola delle Canarie, creando rischi sia per la sovranità che per le attività economiche e di pesca dell’arcipelago. Anche la gestione dello spazio aereo, storicamente controllata da enti con base alle Canarie, è un tema delicato che potrebbe avere conseguenze strategiche importanti.
Le istituzioni canarie avevano chiesto di partecipare alla RAN per tutelare gli interessi dell’arcipelago, richiesta che però non è stata accolta. La “non-mention” di questi temi chiave viene percepita come una possibile concessione nascosta a favore del Marocco, alimentando tensioni politiche e preoccupazioni tra la popolazione locale.
Tra i punti di maggior attenzione c’è il Monte Tropic, rilievo sottomarino ricco di minerali strategici, il cui sfruttamento futuro potrebbe essere influenzato da decisioni unilaterali di Rabat.
I rappresentanti politici delle Canarie chiedono ora massima trasparenza e fermezza da parte del governo spagnolo, affinché siano tutelati i diritti territoriali e marittimi dell’arcipelago e non si comprometta la sicurezza e l’economia locale.
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