NIENTE PIÙ PARO PER CHI RIFIUTA UN LAVORO
In un momento in cui le Isole Canarie registrano più di 60.000 posti vacanti mentre oltre 150.000 persone risultano disoccupate, il governo regionale prepara un decreto con sanzioni per chi respinge offerte di lavoro o formazione.
Secondo un rapporto dell’Osservatorio Canario dell’Occupazione, molti disoccupati – soprattutto nelle isole – rifiutano offerte di impiego in settori come l’hostelería, l’edilizia, la pulizia o la ristorazione. Questo fenomeno, a loro avviso, è legato a condizioni lavorative poco attraenti, difficoltà di mobilità, problemi di conciliazione familiare e retribuzioni troppo basse.
Il SEPE, il servizio pubblico statale spagnolo, prevede già sanzioni per chi respinge offerte di lavoro “adeguate” senza giustificazione. In particolare:
Il rifiuto costituisce un’infrazione grave secondo la normativa SEPE.
Le sanzioni previste possono andare dalla sospensione dell’indennità di disoccupazione (3 o 6 mesi) fino all’estinzione definitiva per violazioni ripetute.
Il governo delle Canarie ha deciso di intervenire con una norma locale, perché ritiene che l’applicazione delle regole statali non sia stata efficace nelle isole.
La bozza di decreto definisce “cause giustificate” per rifiutare, come problemi di salute, responsabilità familiari o distanza dal centro di formazione o lavoro.
Se il disoccupato respinge l’offerta “senza giustificazione valida”, potrebbe venire sospeso il sussidio di disoccupazione.
La misura punta a ridurre il paradosso delle Canarie: molti posti vuoti ma disoccupati che rifiutano lavori.
Potrebbe aumentare la pressione sui disoccupati, soprattutto chi ha difficoltà pratiche (trasporti, conciliazione, retribuzione).
Le associazioni locali già segnalano che le “cause giustificate” non sono sempre chiare, e che serviranno criteri trasparenti per decidere chi può rifiutare senza subire sanzioni.
Allo stesso tempo, le imprese sperano che il decreto favorisca una maggiore partecipazione al mercato del lavoro, specialmente in settori con alta domanda.
Nonostante il numero elevato di disoccupati, le Canarie hanno registrato una crescita storica di occupati secondo l’EPA.
Il calo della disoccupazione nel 2024 è uno dei più significativi negli ultimi anni.
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