Canarie, il paradiso che resta indietro: la qualità della vita tra le peggiori di tutta la Spagna
Nonostante il sole, il mare e il turismo da record, le Isole Canarie continuano a essere una delle regioni spagnole con la peggiore qualità della vita.
Lo conferma l’ultimo rapporto dell’Istituto Nazionale di Statistica (INE), che colloca l’arcipelago agli ultimi posti nel “Indicatore Multidimensionale della Qualità di Vita (IMCV)”.
Secondo i dati, le Canarie ottengono un punteggio di 98,66 punti, al di sotto della media nazionale fissata a 101,64, prendendo come base l’anno 2008 (100 punti).
Ciò significa che, mentre in molte comunità autonome la qualità della vita è migliorata negli ultimi anni, nelle Canarie la crescita è stata minima — o addirittura stagnante.
Il paradosso è evidente: le Canarie sono una delle mete turistiche più visitate d’Europa, ma i benefici economici non si riflettono sulla popolazione locale.
Il salario medio resta tra i più bassi della Spagna e un terzo dei residenti vive a rischio di povertà o esclusione sociale (33,8% nel 2022).
Il rapporto evidenzia anche gravi problemi in due ambiti chiave:
Condizioni materiali di vita, con salari ridotti e difficoltà ad accedere a un’abitazione dignitosa.
Ambiente e territorio, penalizzato dal sovraffollamento turistico, dall’aumento degli affitti e dalla perdita di spazi naturali.
Gli indicatori mostrano che, dietro l’immagine da “paradiso eterno”, le Canarie soffrono di un modello economico squilibrato, troppo dipendente dal turismo e poco attento alla redistribuzione della ricchezza.
Molti lavoratori stagionali o del settore alberghiero vivono con contratti precari, mentre i costi della vita — specialmente quelli legati alla casa e ai trasporti — continuano a crescere.
Gli esperti chiedono politiche pubbliche capaci di ridurre la disuguaglianza e di promuovere la diversificazione economica dell’arcipelago.
Solo così, affermano, le Canarie potranno migliorare il loro posizionamento e offrire ai residenti una vita all’altezza della bellezza delle isole.
Negli ultimi anni, le Canarie sono cambiate profondamente. Le statistiche ufficiali lo dimostrano: nonostante le difficoltà, il territorio ha registrato progressi reali in occupazione, servizi pubblici e tutela ambientale, mentre cresce una nuova consapevolezza sociale.
Tuttavia, c’è chi continua a diffondere un’immagine distorta delle isole — fatta di povertà estrema e immobilismo — ignorando la realtà di una comunità che lotta ogni giorno per migliorarsi.
Le Canarie non sono solo una cartolina turistica, ma un luogo vivo, in trasformazione, dove cittadini, istituzioni e associazioni civili chiedono più giustizia sociale.
È tempo che il racconto mediatico rifletta questa verità: il cambiamento è in corso, e i numeri lo confermano.

