Il pesce rubato sarebbe stato venduto illegalmente a diversi ristoranti dell’isola di Tenerife.
L’operazione ha contato sulla collaborazione della Polizia Portuale del porto di Los Cristianos.
24 ottobre 2025. – Gli agenti della Guardia Civil appartenenti alla Pattuglia Fiscale e di Frontiera (PAFIF) e al Servizio di Protezione della Natura (SEPRONA) della compagnia di Playa de las Américas hanno arrestato cinque persone, di età compresa tra i 38 e i 70 anni e residenti nei comuni di Granadilla de Abona e Arona.
Due degli arrestati sono accusati di presunto furto continuato, mentre gli altri tre dovranno rispondere del reato di ricettazione di pesce (specie: spigola) proveniente dalle gabbie di acquacoltura situate al largo di Playa de Los Cristianos.
L’indagine è iniziata dopo che gli agenti hanno avuto notizia di possibili sottrazioni di pesce dalle gabbie, un’attività che non solo causava danni economici all’azienda proprietaria, ma comportava anche rischi per la salute dei consumatori, poiché il pesce rubato non era sottoposto ad alcun controllo sanitario.
Nel corso delle indagini, gli inquirenti hanno ricostruito il modus operandi dei presunti autori: approfittando dei giorni di pesca effettuati dalla società proprietaria delle gabbie, e durante le operazioni di scarico al molo, due dipendenti dell’azienda, in complicità con tre persone esterne, sottraevano parte del pescato e lo trasportavano fuori dall’area portuale con un veicolo.
Successivamente, il pesce veniva venduto a terzi che, senza alcuna documentazione che ne attestasse la provenienza legale, lo commercializzavano in diversi ristoranti dell’isola.
Gli agenti hanno predisposto un dispositivo di controllo nei pressi del molo di Los Cristianos. Durante l’operazione hanno osservato che, dopo lo sbarco del peschereccio e la conclusione delle operazioni di scarico, due lavoratori tornavano a bordo e prelevavano il pesce in zaini e sacchetti di plastica, caricandolo poi su un veicolo diretto verso i ristoranti coinvolti.
Seguendo il mezzo, gli agenti hanno constatato che parte del pesce veniva consegnata a un ristorante, mentre il resto veniva scaricato presso l’abitazione di un familiare del proprietario di un secondo locale. È stato a quel punto che i militari sono intervenuti per identificare i responsabili.
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati 120 chili di pesce, mentre il quantitativo complessivo sottratto potrebbe ammontare a circa 4.000 chili, per un valore stimato di 40.000 euro.
All’indagine ha collaborato la Polizia Portuale del porto di Los Cristianos, appartenente all’Autorità Portuale di Santa Cruz de Tenerife.
Gli arrestati, insieme agli atti istruiti, sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

