Il gofio amasado con plátano y almendras è una delle preparazioni più genuine e antiche della cucina canaria. Nato nelle campagne del nord di Tenerife, era un alimento fondamentale per i contadini, che lo preparavano come merenda o pasto energetico durante le giornate di lavoro nei campi.
Il gofio – una farina ottenuta dalla tostatura e macinazione di cereali, in particolare mais o grano – rappresenta da secoli il simbolo della cultura alimentare canaria: semplice, nutriente e versatile. In questa ricetta viene impastato con banana matura, miele e mandorle, dando origine a un dolce rustico e sostanzioso, capace di unire gusto e tradizione.
Ingredienti (per 4 persone)
-
200 g di gofio di mais tostato (gofio de millo)
-
2 banane molto mature
-
3 cucchiai di miele di palma o miele d’api
-
40 g di mandorle tostate e tritate grossolanamente
-
1 cucchiaino di olio d’oliva
-
Un pizzico di sale marino
-
Un po’ di latte o acqua tiepida (facoltativo, per regolare la consistenza)
Preparazione
1. Schiacciare le banane
In una ciotola ampia, sbucciare e schiacciare le banane con una forchetta fino a ottenere una purea omogenea.
2. Unire miele e olio
Aggiungere il miele e l’olio d’oliva, mescolando bene per amalgamare i sapori.
3. Incorporare il gofio
Versare il gofio poco alla volta, continuando a mescolare con un cucchiaio di legno o con le mani.
Il composto dovrà assumere una consistenza densa, modellabile, simile a un impasto di biscotti.
4. Aggiungere le mandorle
Unire le mandorle tritate e un pizzico di sale. Se l’impasto risulta troppo asciutto, aggiungere qualche goccia di latte o acqua tiepida.
5. Modellare l’impasto
Lavorare brevemente il composto con le mani fino a ottenere un panetto compatto.
Si può dare una forma rotonda, ovale o allungata, a seconda della preferenza.
6. Riposo e servizio
Lasciare riposare in frigorifero per circa mezz’ora, quindi servire a fette.
Può essere accompagnato da un filo di miele o da frutta fresca, come banane o fichi.
Nelle zone rurali di La Orotava e Icod de los Vinos, il gofio amasado veniva spesso preparato in piccole porzioni e consumato sul posto, come fonte di energia durante le fatiche agricole.
La versione dolce con banana e mandorle è considerata una delle più antiche varianti domestiche di questa preparazione, in contrapposizione al gofio amasado salado, realizzato con acqua o brodo di pesce.
Si tratta di un alimento naturale, ricco di fibre e minerali, che continua a rappresentare l’essenza della sobrietà e dell’autenticità della cucina canaria.
