Tommy Robinson, il cui vero nome è Stephen Yaxley-Lennon, è stato arrestato lunedì dopo essere atterrato nel Regno Unito. L’attivista di estrema destra, 42 anni, è stato fermato alle 18:25 all’aeroporto di Luton, dopo essere arrivato con un volo EasyJet da Faro (Portogallo), secondo quanto riportato dal The Sun.
L’aereo è stato circondato da diversi agenti della Polizia dei Trasporti britannica (BTP), che lo attendevano sulla pista. Robinson è sceso dalla scaletta indossando una maglietta blu, pantaloncini e un berretto nero. Due agenti lo hanno accolto ai piedi dell’aereo e poi lo hanno scortato fino a un veicolo della polizia, circondato da sei agenti, sempre secondo il quotidiano britannico.
Aggressione a St Pancras
L’arresto è avvenuto in seguito a una presunta aggressione avvenuta il 28 luglio nella stazione londinese di St Pancras. Quel giorno, un uomo era rimasto gravemente ferito ed era stato trasportato in ospedale.
Il ferito è già stato dimesso. Un video diffuso sui social mostra Robinson accanto alla vittima, distesa a terra e priva di sensi.
Fuga a Tenerife
Robinson è fuggito a Tenerife nella notte del 29 luglio, subito dopo l’incidente. La polizia era sulle sue tracce per interrogarlo in merito al suo coinvolgimento nei fatti. È stato arrestato con l’accusa di aver causato gravi lesioni personali (GBH, Grievous Bodily Harm).
Un passeggero del volo proveniente da Faro ha raccontato di essersi accorto della sua presenza mentre andava in bagno: “Sapevo che era ricercato per l’aggressione a St Pancras. Appena siamo atterrati, lo hanno preso subito. C’erano quattro o cinque agenti. Lo hanno portato rapidamente in un furgone”.

