Il Comune di Arona ha concordato ieri l’attuazione di un piano d’azione interamministrativo e di sicurezza con l’obiettivo di frenare la proliferazione di insediamenti illegali nel comune.
L’iniziativa è stata al centro di una riunione di lavoro tenutasi presso la sede del consiglio, alla quale hanno partecipato rappresentanti del gruppo di governo municipale, del Governo delle Isole Canarie, del Cabildo de Tenerife e di diversi corpi di sicurezza dello Stato, con l’obiettivo di coordinare gli sforzi e stabilire una strategia congiunta per affrontare questa problematica.
Rispetto per il territorio
La riunione aveva lo scopo di coordinare misure congiunte per una gestione efficace e rispettosa del territorio, che rafforzi le risorse disponibili e garantisca una risposta organizzata a questa problematica.
All’incontro hanno partecipato la sindaca di Arona, Fátima Lemes Reverón, consiglieri del gruppo di governo, tecnici del Comune, il direttore generale della Pianificazione Territoriale e Coesione Territoriale del Governo delle Isole Canarie, Onán Cruz; la direttrice dell’Agenzia Canarie per la Protezione dell’Ambiente Naturale, Montserrat Ortega; la consigliera per l’Azione Sociale del Cabildo de Tenerife, Águeda Fumero, nonché membri della Guardia Civil, della Polizia Nazionale, della Polizia Canaria e della Polizia Locale.
La sindaca ha sottolineato l’importanza di lavorare in modo coordinato tra amministrazioni e forze di sicurezza per affrontare un fenomeno che, come ha evidenziato, “va oltre l’urbanistica e ha una chiara componente sociale nel nostro comune”.
“È per questo che è fondamentale agire congiuntamente per garantire sia la sicurezza che la protezione dell’ambiente naturale del comune”, ha affermato.
Come parte degli accordi raggiunti, verrà istituita una commissione tecnica di monitoraggio incaricata di supervisionare lo sviluppo del piano e garantire che le azioni siano implementate in modo coerente e sostenibile nel tempo. Nella riunione è stato inoltre concordato di procedere verso la creazione di un protocollo d’azione comune tra tutte le amministrazioni coinvolte, con l’obiettivo di unificare i criteri e rafforzare l’efficacia della risposta istituzionale alla comparsa di nuovi insediamenti di questo tipo.
È stata affrontata anche la dimensione sociale del problema, con particolare attenzione alla mancanza di dimora e alla necessità di prevenire la formazione di insediamenti precari.
Inoltre, è stata sottolineata la necessità di adottare una visione trasversale che vada oltre l’ambito comunale in questo tipo di pratica, cercando di combinare politiche sociali con misure di pianificazione territoriale.

