Il mercato immobiliare nelle Isole Canarie sta raggiungendo un punto critico. Prezzi sempre più alti, un’offerta limitata e una domanda in forte crescita sono i principali fattori che aggravano la crisi abitativa nell’arcipelago, senza dimenticare il ruolo della speculazione immobiliare e delle locazioni turistiche. Il Governo delle Canarie ha deciso di affrontare il problema con varie misure, tra cui spiccano il progetto della “vivienda asequible incentivada” (abitazione accessibile incentivata) e il programma “Hipoteca Joven Canaria” (Mutuo Giovani Canarie).
Entrambe le iniziative fanno parte della strategia delineata dal Dipartimento delle Opere Pubbliche, Abitazione e Mobilità, guidato da Pablo Rodríguez, con l’obiettivo di alleviare le difficoltà di tanti cittadini che desiderano affittare o acquistare una casa. Interessante notare che la formula dell’abitazione incentivata è prevista nella legge nazionale, ma sarà proprio la comunità autonoma delle Canarie la prima a renderla operativa.
Un’opportunità per il ceto medio
Questa misura è stata inserita nel decreto approvato il 21 aprile, che mira a snellire le procedure per il rilascio di licenze urbanistiche e a incentivare la costruzione di nuovi alloggi. Il provvedimento introduce una formula ibrida tra settore pubblico e privato, concepita per rispondere all’emergenza abitativa.
Le abitazioni accessibili incentivate sono pensate per famiglie con reddito medio, che pur avendo due stipendi non riescono ad accedere alla casa a causa dei prezzi elevati, ma allo stesso tempo non rientrano nei criteri per le case popolari. In questo modo si cerca di colmare un vuoto normativo che penalizza una fascia importante della popolazione.
Il decreto stabilisce che il reddito dell’inquilino o del nucleo familiare non deve superare sei volte l’IPREM (Indicatore Pubblico di Reddito a Effetti Multipli), e che i beneficiari non devono essere proprietari di un’altra abitazione, né pubblica né privata. Le abitazioni avranno una superficie compresa tra i 60 e i 120 metri quadrati, a seconda del numero di componenti del nucleo familiare, e non potranno essere destinate all’affitto turistico.
Le abitazioni saranno vincolate alla destinazione d’uso per dieci anni: al termine di questo periodo potranno essere convertite in immobili liberi. Saranno ammesse nuove costruzioni oppure ristrutturazioni di edifici già esistenti, con possibilità di accedere a vantaggi fiscali.
“Soluzioni giuste e sostenibili”
Il Governo delle Canarie ha dichiarato, alla fine del 2024, che considera questa misura uno strumento essenziale per offrire soluzioni abitative “giuste, sostenibili e rispondenti ai reali bisogni della popolazione”. Secondo le autorità regionali, si tratta di un “passo coraggioso e necessario” per garantire il diritto alla casa a migliaia di cittadini.
In pratica, il meccanismo funziona attraverso incentivi urbanistici che facilitano la costruzione di alloggi destinati esclusivamente all’affitto a prezzi accessibili, rivolgendosi a una vasta fascia di popolazione. L’iniziativa sarà realizzata in collaborazione con soggetti privati, i quali potranno beneficiare di vantaggi urbanistici e fiscali a patto di rispettare determinate condizioni.
Giovani e accesso alla casa
Uno dei gruppi sociali più colpiti dalla crisi abitativa è quello dei giovani. Molti non riescono a lasciare la casa dei genitori, perché trovare un affitto alla propria portata è diventato quasi impossibile.
Per affrontare questa difficoltà, il Governo delle Canarie ha stanziato, per il 2025, un fondo di tre milioni di euro destinato all’introduzione del programma “Mutuo Giovani Canarie”, attualmente in fase di consultazione pubblica.
Garanzia pubblica per il mutuo
L’iniziativa mira a facilitare l’acquisto della prima casa per i giovani fino a 40 anni, offrendo una copertura fino al 95% del valore dell’immobile, ben oltre l’80% che solitamente viene finanziato dalle banche.
Secondo l’assessore Pablo Rodríguez, ciò sarà possibile grazie alla collaborazione tra il Governo regionale e le banche che aderiranno al programma. Le banche si occuperanno della gestione diretta delle richieste e dell’erogazione dei mutui. L’obiettivo è rendere l’iniziativa pienamente operativa entro i primi mesi del 2025.

