La vittima riportava una ferita contusa di 4 centimetri di diametro alla testa, aveva perso quattro denti, altri due risultavano danneggiati e presentava una lesione al labbro superiore.
La Procura di Santa Cruz de Tenerife ha richiesto una condanna a sei anni di reclusione per un uomo ritenuto responsabile di omicidio colposo in seguito a una rissa avvenuta in un bar della città.
All’imputato sono contestate anche lesioni aggravate con deformazione e perdita di un organo non principale, con l’aggravante della recidiva per quest’ultimo reato. Il Pubblico Ministero chiede inoltre che l’uomo versi 140.000 euro alla vedova della vittima e 32.000 euro alla figlia, oltre alle spese mediche che verranno quantificate in fase di esecuzione della sentenza.
Secondo quanto ricostruito dalla Procura, i due uomini avevano avuto una discussione sempre più accesa all’interno del locale, finché non sono passati agli spintoni. In un momento di tensione, l’imputato avrebbe strappato il bicchiere dalle mani della vittima, che ha reagito con una testata.
A quel punto, l’imputato avrebbe risposto schiaffeggiando l’uomo in volto e, avvicinandosi ulteriormente, gli avrebbe toccato la faccia. Quando la vittima ha cercato di liberarsi, l’aggressore gli ha sferrato un violento pugno alla bocca, così forte da farlo crollare al suolo.
Nella caduta, la vittima ha battuto violentemente la nuca contro il pavimento, restando immobile e priva di sensi. È stata immediatamente trasportata al Hospital Universitario de Canarias (HUC), dove è poi deceduta a causa di un trauma cranioencefalico.
L’impatto è stato talmente violento da provocare la perdita traumatica di quattro denti, il danneggiamento di altri due e una ferita al labbro superiore. L’esame esterno ha rilevato anche una ferita contusa di 4 cm sul cuoio capelluto, causata dall’urto diretto con il suolo. Prima del decesso, l’uomo era stato sottoposto a un intervento chirurgico, oltre ad altre cure per le ferite riportate.
L’aggressore aveva già precedenti penali: era stato condannato a otto mesi di multa per guida pericolosa, a dieci mesi di reclusione (pena sospesa), e a diverse condanne per lesioni personali, oltre all’imposizione di un ordine di allontanamento.
Attualmente, l’imputato si trova in custodia cautelare e il processo è fissato per la prossima settimana presso l’Audiencia Provincial.

