La Polizia Nazionale ha smantellato un’organizzazione criminale dedita all’appropriazione fraudolenta di abitazioni attraverso falsificazione di documenti, truffa e riciclaggio di denaro. L’operazione ha portato all’arresto di 19 persone, di cui due incarcerate, e al sequestro di documentazione falsificata, dispositivi informatici e 40,77 chili di hashish. La collaborazione con la Direzione Territoriale del Catasto di Santa Cruz de Tenerife è stata fondamentale per l’indagine.
Modus operandi dell’organizzazione
L’indagine è iniziata dopo le denunce di diverse vittime riguardanti l’occupazione fraudolenta delle loro abitazioni. I sospettati cambiavano le serrature e presentavano documenti falsi presso le notai per simulare la compravendita degli immobili, riuscendo a registrarli a loro nome e a venderli successivamente a terzi in buona fede. L’organizzazione individuava proprietà abbandonate o i cui proprietari erano anziani, deceduti o residenti in altre località. Attraverso intermediari con esperienza nel settore immobiliare, si recavano presso notai dove simulavano operazioni di compravendita con contratti falsificati, generando una catena di trasferimenti che rendeva difficile la rilevazione della frode. Per conferire un’apparenza di legalità, l’organizzazione utilizzava persone in situazione di vulnerabilità come presunti venditori o acquirenti, che dichiaravano davanti al notaio di aver pagato la proprietà in contanti, senza presentare giustificativi. Con questi documenti, riuscivano a iscrivere la proprietà nel Registro della Proprietà e procedevano alla vendita.
Impatto e valore della frode
È stato accertato che l’organizzazione criminale si è appropriata illegalmente di 18 proprietà a Tenerife, inclusa una villa in una zona esclusiva della capitale. In questo caso, l’organizzazione ha tentato di registrare la compravendita dell’abitazione per 120.000 euro, quando il suo valore catastale ammontava a 1.378.001,48 euro, falsificando un contratto a nome di una persona deceduta 40 anni fa. Il valore totale della frode ammonta a 2.875.178 euro.
Operazione di polizia e perquisizioni
Lo scorso febbraio è stato effettuato un operativo di polizia che ha incluso otto perquisizioni simultanee in diverse località: Santa Cruz de Tenerife, La Laguna, Arico, Granadilla de Abona e Güímar. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati documenti rilevanti per l’indagine, dispositivi elettronici, 40,77 chili di hashish confezionati per la distribuzione, oltre a una bilancia di precisione utilizzata per il peso della droga. Gli arrestati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha ordinato la detenzione per due di loro.
Collaborazione cittadina
La Polizia Nazionale, nel suo impegno contro la criminalità organizzata, continua le indagini per chiarire la possibile implicazione di agenzie immobiliari in questa rete criminale e per evitare che altri cittadini siano vittime di questo tipo di truffe. Si ricorda ai cittadini che possono collaborare, in forma anonima se lo desiderano, se hanno conoscenza, indizi o sospetti di attività criminali, attraverso il sito web www.policia.es nella sezione “Colabora”, fornendo informazioni che saranno trattate in modo confidenziale dagli specialisti della Polizia Nazionale.
La Polizia Nazionale arresta 19 persone di un’organizzazione criminale dedita all’usurpazione di abitazioni

