Stava cercando granchi e lumache insieme alla sua cuginetta di 5 anni quando un’onda enorme ha raggiunto la riva, trascinandoli entrambi in mare aperto.
La famiglia di Arek, il quindicenne di nazionalità polacca scomparso una settimana fa nelle acque di Charco del Viento, nel comune di La Guancha (Tenerife), ha lanciato un appello per proseguire le ricerche del ragazzo, come riferito ai media dall’Associazione “Canarias, 1500 Km de Costa”.
“Vogliamo trovarlo e riportarlo a casa. È lì, da qualche parte nell’oceano, che aspetta. Chiediamo aiuto con tutto il cuore per ritrovarlo. Per favore, non smettete di cercarlo”, ha dichiarato Kasia, la madre dell’adolescente, in un comunicato diffuso dall’Associazione.
Secondo la ricostruzione dell’Associazione, la tragedia si è verificata intorno alle 11:30 di sabato scorso. Arek stava cercando granchi e lumache insieme alla sua cuginetta di 5 anni quando un’improvvisa onda ha raggiunto la riva, trascinandoli entrambi in mare aperto dalla stessa piscina naturale di Charco del Viento.
In un primo momento, era stato riferito che i due si stessero facendo il bagno nel bacino costiero.
Sempre secondo l’Associazione, il padre della bambina si è immediatamente tuffato per salvarli, riuscendo ad afferrare solo il braccio della figlia, mentre Arek è stato risucchiato dalla forza delle onde, in una zona di costa particolarmente insidiosa, caratterizzata da rocce e sporgenze.
Non sapevano dell’allerta meteo per mareggiate
Arek stava trascorrendo una vacanza di sole e mare nel sud di Tenerife con la sua famiglia, ma ignaramente, quel giorno era stata emessa una preallerta per fenomeni costieri in tutto l’arcipelago, con onde che raggiungevano i 4 metri di altezza, come riportato dall’Associazione “Canarias, 1500 km de Costa”.
Di fronte a questa tragedia, la madre di Arek ha contattato l’Associazione per la prevenzione degli incidenti in mare, chiedendo di diffondere un messaggio di aiuto e sostegno. Ha inoltre espresso profonda gratitudine per il lavoro svolto dai soccorritori, che per giorni hanno cercato il corpo del ragazzo via terra, mare e aria.
“Esattamente una settimana fa, le onde dell’oceano hanno portato via nostro figlio amato. Siamo profondamente grati per tutto l’aiuto e la gentilezza ricevuti. Nonostante ciò, ci sentiamo impotenti di fronte a questa tragedia. Non possiamo descrivere a parole il dolore che stiamo vivendo. Non ci abbraccerà mai più, non ci dirà più ‘buonanotte’ o ‘ti voglio bene’, come faceva ogni giorno. Vogliamo trovarlo e riportarlo a casa. È lì, da qualche parte, che aspetta. Chiediamo aiuto con tutto il cuore. Per favore, non smettete di cercare Arek”, recita il toccante messaggio della madre.

