Le terre rare sono un insieme di 17 elementi chimici con proprietà elettrochimiche, magnetiche e ottiche fondamentali per l’industria tecnologica e strategica. Il loro valore globale è stimato in circa 11,5 trilioni di dollari e il mercato è in continua espansione, con una previsione di crescita fino a 21,7 miliardi di dollari entro il 2031. Attualmente, la Cina domina la produzione mondiale, seguita dalla Russia. Gli Stati Uniti cercano di colmare il divario, ma il raggiungimento di questo obiettivo appare complesso.
La posizione dell’Ucraina
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che le trattative con gli Stati Uniti sulle terre rare procedono a rilento e ha sottolineato che un eventuale accordo non può essere considerato una garanzia di sicurezza per il Paese. L’Ucraina possiede ingenti risorse minerarie, ma molte di esse si trovano in aree attualmente sotto il controllo russo.
Cosa sono le terre rare e perché sono così importanti
Le terre rare comprendono scandio, ittrio e i 15 lantanoidi (lantanio, cerio, praseodimio, neodimio, promezio, samario, europio, gadolinio, terbio, disprosio, olmio, erbio, tulio, itterbio e lutezio). Questi elementi sono essenziali per la produzione di magneti, turbine eoliche, pannelli solari, fibre ottiche e dispositivi di alta tecnologia. Inoltre, trovano largo impiego nei settori della difesa, dell’aerospazio e della medicina.
La distribuzione globale delle riserve
Secondo la United States Geological Survey, le riserve mondiali di terre rare ammontano a circa 90 milioni di tonnellate. La Cina ne possiede la fetta più grande con 44 milioni di tonnellate, seguita da Brasile, India, Australia e Russia. Gli Stati Uniti dispongono di 1,9 milioni di tonnellate, mentre l’Ucraina ospita un’importante quota delle risorse minerarie, con il 33% delle terre rare presenti nel Paese sotto il controllo russo, insieme al 63% dei giacimenti di carbone, all’11% del petrolio e al 20% del gas naturale.
L’interesse degli Stati Uniti e le dichiarazioni di Trump
Nel 2023, gli Stati Uniti hanno investito 190 milioni di dollari per garantire l’approvvigionamento di terre rare. Tuttavia, una parte significativa delle risorse ucraine, il cui valore complessivo tra giacimenti energetici, minerali e metalli è stimato in 12.400 miliardi di dollari, è attualmente nelle mani della Russia.
L’ex presidente Donald Trump ha recentemente affermato che gli Stati Uniti dovrebbero ottenere terre rare in cambio degli aiuti militari forniti all’Ucraina. In particolare, avrebbe richiesto un valore equivalente a 500 miliardi di dollari in queste risorse. Tuttavia, secondo Javier Blas, analista di Bloomberg, il valore totale della produzione annua di terre rare a livello globale si aggira intorno ai 15 miliardi di dollari. Se l’Ucraina riuscisse a produrre il 20% del totale mondiale, sarebbero necessari almeno 150 anni per raggiungere la cifra citata da Trump, rendendo la richiesta irrealistica.
Il mercato delle terre rare è destinato a diventare sempre più strategico nei prossimi anni, con un ruolo chiave nelle tecnologie del futuro. L’Ucraina possiede risorse preziose, ma la loro effettiva disponibilità dipenderà dagli sviluppi geopolitici del conflitto con la Russia. Nel frattempo, gli Stati Uniti continueranno a cercare fonti alternative per ridurre la dipendenza dalla Cina e dalla Russia, anche se il divario rimane difficile da colmare.
