Milano dice addio a uno dei suoi chef stellati. Felice Lo Basso, 51enne pugliese, ha deciso di chiudere il suo ristorante Felix Lo Basso Home&Restaurant in via Goldoni e di trasferirsi a Lugano. Un addio senza rimpianti, anzi, carico di amarezza: “Meno male che tra pochi giorni me ne vado, questa città è odiosa. Come fate a dire che vi piace?”, ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera.
Dal 10 febbraio Lo Basso inizierà una nuova avventura professionale in Svizzera, lasciandosi alle spalle una Milano che, a suo dire, non è più quella di una volta: “Si racconta che vada tutto bene, ma la realtà è ben diversa. Dopo il Covid il turismo non si è più ripreso, la città è troppo cara, gli stipendi sono bassi e la gente non ha più soldi da spendere nei ristoranti.”
Il suo locale, con un menu da 230 euro a persona (bevande escluse), non è mai stato alla portata di tutti, ma il problema, secondo Lo Basso, è proprio l’assenza di clienti disposti a investire in un’esperienza gastronomica di alto livello: “I milanesi non escono più a cena, i turisti stranieri che davvero spendono, come russi e cinesi, sono scomparsi. Io pago 10mila euro di affitto al mese per 200 metri quadrati: senza turismo è insostenibile.”
Ma non è solo una questione economica. Lo Basso punta il dito anche contro la qualità della vita nel capoluogo lombardo: “Milano non offre i servizi che dovrebbe. La metro chiude a mezzanotte, la sicurezza è un problema: sotto casa mia hanno rubato due auto e scippato una signora in pieno giorno, e abito in centro. Che futuro può avere una città così?”
A pesare sulla decisione di lasciare l’Italia è stata anche la famiglia: “Da quando è nato mio figlio Lorenzo, che ha otto mesi, ho capito che volevo condizioni di vita migliori.”
Lo sfogo dello chef si conclude con una riflessione amara sulla ristorazione italiana a Milano: “Oggi un grande chef non verrebbe mai qui. Funzionano solo i ristoranti etnici e di cucina internazionale, mentre i locali italiani faticano. Così la nostra tradizione culinaria muore. E poi, ormai un giovane chef guadagna di più al Sud.”
Una partenza senza rimpianti, insomma. Con un futuro che, almeno per Lo Basso, sembra essere altrove.

