Negli ultimi cinque giorni, l’arcipelago delle Canarie ha accolto circa 2.000 migranti in situazione irregolare, di cui 250 sono minori non accompagnati. Lo ha confermato il viceconsejero per il Benessere Sociale e le Migrazioni, Francisco Candill, che ha evidenziato come le Canarie stiano affrontando un’ondata migratoria senza precedenti.
“Gli arrivi sono incessanti, c’è stato un aumento molto significativo”, ha dichiarato Candill in un’intervista a TVE riportata da Europa Press. Al centro delle preoccupazioni ci sono i minori migranti non accompagnati, che ora superano i 5.800 e sono ospitati in 83 centri distribuiti sull’arcipelago.
Candill ha lanciato un appello alla solidarietà, denunciando il senso di isolamento vissuto dalle Canarie: “Abbiamo un terribile sentimento di solitudine. Ci troviamo di fronte a una tragedia silenziosa, perché quando la situazione esce dai riflettori mediatici sembra che non stia accadendo nulla, ma la realtà è che i migranti continuano ad arrivare sulle nostre coste senza sosta.”
Anche il presidente delle Canarie, Fernando Clavijo, ha espresso preoccupazione per la carenza di risorse necessarie per affrontare l’emergenza, soprattutto per quanto riguarda i minori. “Se parliamo di ammassare bambini o di lasciarli in campi aperti, forse spazio c’è. Ma se si tratta di assistere le persone e di garantire i loro diritti, non siamo in grado di farlo”, ha dichiarato in un’intervista a Cadena Ser.
Clavijo ha sottolineato che molti dei minori arrivano con traumi profondi, ma le risorse attuali non consentono di offrire loro supporto psicologico o un’istruzione adeguata, come l’apprendimento della lingua. Attualmente, nelle Canarie si trovano 5.812 minori stranieri non accompagnati. “Mai, negli ultimi 30 anni da quando è arrivata la prima patera, si era raggiunto un numero simile. Questo è un record assoluto che non possiamo più sostenere”, ha affermato il presidente.
Per quanto riguarda gli adulti, Clavijo ha criticato il governo centrale per la scarsa comunicazione e trasparenza. “Non abbiamo informazioni su quanti siano, se crescono o diminuiscono, ma sappiamo che, con una certa regolarità, alcuni vengono trasferiti altrove”, ha concluso.
L’emergenza migratoria alle Canarie continua a crescere, lasciando l’arcipelago a gestire una crisi umanitaria di portata straordinaria, che richiede un maggiore intervento da parte delle autorità nazionali ed europee.

