Giuv e Abdoulie, studenti presso l’IES La Guancha-Jerónimo Morales Barroso, hanno rischiato di dover abbandonare studi e alloggio al compimento della maggiore età, ma grazie alla solidarietà della comunità locale, hanno trovato una nuova opportunità di vita e formazione.
La situazione iniziale
I due giovani migranti non accompagnati stavano frequentando il secondo anno di un ciclo formativo presso l’IES La Guancha, ma il raggiungimento della maggiore età li costringeva a lasciare sia la formazione accademica sia l’alloggio tutelato, senza un’alternativa abitativa. Questa condizione, comune a molti minori migranti, li avrebbe lasciati in una situazione di grande vulnerabilità.
La mobilitazione della comunità scolastica
Appena venuti a conoscenza del caso, i docenti si sono attivati per trovare una soluzione. Hanno coinvolto istituzioni, ONG e cittadini, lanciando anche una lettera pubblica per sensibilizzare sull’argomento e raccogliere supporto. Tra le iniziative proposte, la creazione di un fondo comune per coprire le spese di un affitto temporaneo.
La svolta
Grazie alla mobilitazione, numerosi cittadini e aziende si sono offerti di aiutare, sia economicamente sia offrendo opportunità di tirocinio. Alla fine, una famiglia del Sud di Tenerife ha accolto i due giovani, permettendo loro di trasferire la loro iscrizione in un istituto pubblico di Arona. Questo ha dato loro la possibilità di continuare lo stesso percorso formativo, un ciclo di Formazione Professionale di base in Servizi Amministrativi, utile per inserirsi nel mercato del lavoro.
Un esempio di integrazione e solidarietà
Il direttore dell’IES La Guancha, Rubén Gallo, ha sottolineato il valore educativo e sociale dell’iniziativa, ricordando che i ragazzi si sono integrati anche nella nuova comunità: uno di loro gioca ora in una squadra di calcio locale. Nonostante il dispiacere per il loro trasferimento, il personale dell’istituto continuerà a seguirli dal punto di vista accademico, sostenendo anche la famiglia ospitante.
Gallo ha definito questa esperienza un esempio di integrazione e solidarietà, dimostrando che l’impegno della comunità autonoma per l’inclusione dei giovani migranti può portare risultati concreti e positivi.

