L’Istituto Vulcanologico delle Canarie (Involcan) ha calcolato che l’energia termica liberata dal vulcano Teide, attraverso l’emissione di gas tra il 2005 e il 2024, ha raggiunto un totale di 7.930 miliardi di joule (7,93 x 10¹⁵ J). Questo dato equivale a circa 125 volte l’energia sprigionata dalla bomba nucleare di Hiroshima, stimata in circa 63 miliardi di joule.
Una comparazione significativa
Secondo i dati condivisi da Involcan sui social, l’energia termica generata dal Teide in questo periodo corrisponde a una media di sei ordigni nucleari come quello di Hiroshima ogni anno. In confronto, l’energia elastica accumulata nell’intera isola di Tenerife a causa dei terremoti registrati nello stesso intervallo temporale è nettamente inferiore, raggiungendo un totale di 483 milioni di joule.
Questa comparazione evidenzia che, pur senza le conseguenze distruttive delle esplosioni nucleari, l’attività vulcanica costituisce una manifestazione significativa dell’energia naturale presente nel sottosuolo dell’isola.
Monitoraggio dei gas vulcanici
L’Involcan ha sottolineato l’importanza del monitoraggio dei gas vulcanici come indicatori dell’attività vulcanica. L’energia termica associata ai gas rilasciati dal cratere del Teide (che copre una superficie di 0,006972 km²) risulta essere 16,4 volte superiore all’energia elastica dei terremoti registrati sull’intera superficie dell’isola (2.034 km²) nello stesso periodo di 20 anni.
Questo studio, spiega l’Involcan, ha lo scopo di valorizzare il ruolo del monitoraggio dei gas nell’analisi della dinamica vulcanica, mettendo in evidenza l’impatto delle emissioni termiche rispetto ad altri fenomeni sismici sull’isola.
In conclusione, i dati raccolti evidenziano come il Teide sia una potente sorgente di energia termica, capace di sprigionare una quantità di calore che supera di gran lunga quella prodotta dall’attività sismica locale.

