Il Comune della capitale decreta una chiusura “di breve durata” dell’accesso numero 8 della cala dopo le analisi sanitarie, che hanno rilevato elevati livelli di batteri E. coli.
Il Comune di Santa Cruz ha decretato ieri il divieto di balneazione in un tratto della spiaggia di Las Teresitas, all’altezza dell’accesso 8, a seguito della rilevazione di parametri anomali di contaminazione nell’acqua causati dalla presenza del batterio Escherichia coli, presente nelle feci.
Il divieto è stato emesso per “motivi di salute pubblica” e, sebbene il Servizio di Ispezione Sanitaria e il Laboratorio dell’Area di Salute di Tenerife del Servizio Sanitario Canario l’abbiano qualificato come “di breve durata”, rimarrà in vigore fino a quando non saranno effettuate nuove analisi delle acque litorali.
Il decreto emesso dall’area Servizi Pubblici, Sostenibilità Ambientale e Sanità comunale, a cui ha avuto accesso DIARIO DE AVISOS, e che ordina la chiusura di questo tratto della spiaggia di Santa Cruz, evidenzia che, a seguito della comunicazione ricevuta ieri relativa ai campioni prelevati lunedì scorso per la sorveglianza sanitaria delle acque balneabili del comune, sono stati ottenuti valori contaminanti di 800 ufc/100ml, qualificando così l’area come “non idonea alla balneazione”.
I membri del servizio di salvataggio e soccorso in spiaggia, insieme alla Polizia locale, hanno issato la bandiera rossa all’accesso numero otto della spiaggia, delimitando il perimetro del tratto interessato e informando gli utenti della situazione.
Secondo il protocollo stabilito in questi casi, alla ricezione di un avviso sulla qualità dell’acqua, è stata disposta la chiusura di questo accesso alla spiaggia fino a quando nuove analisi confermeranno che l’acqua soddisfa i parametri richiesti dalla legislazione applicabile.
L’assessore alla Sostenibilità Ambientale, Carlos Tarife, ha specificato che “è stato chiuso solo questo tratto”, precisamente all’accesso numero 8, mentre il resto della spiaggia rimane aperto alla balneazione. Questa situazione si manterrà almeno fino ad oggi, quando i tecnici sanitari effettueranno nuove analisi per determinare se l’acqua è nuovamente idonea per la riapertura agli utenti.
Non è la prima volta, quest’anno, che il Comune della capitale è costretto a chiudere questo tratto di Las Teresitas a causa di tassi di contaminazione dovuti alla presenza dello stesso batterio; l’ultimo episodio risale allo scorso luglio.
Inoltre, a settembre è stato proibito fare il bagno anche nelle spiagge di El Bloque e Los Charcos, entrambe a Valleseco, per la contaminazione dell’acqua causata dal batterio E. coli, in seguito alle analisi che hanno mostrato indici superiori ai parametri consentiti, con un livello di 800 ufc/100 ml rispetto al massimo consentito di 250.
Il Comune ricorda inoltre che il personale preleva campioni di acqua e effettua controlli di routine per garantire che la spiaggia sia in condizioni ottimali di pulizia, igiene e sicurezza, risultando idonea alla balneazione. Per questo motivo, ieri ha fatto appello alla tranquillità degli utenti.

