Il Comune richiede una riunione con il capo provinciale della Polizia Nazionale per ottenere dettagli sui dati pubblicati dal Ministero dell’Interno.
Il Comune di Santa Cruz de Tenerife è preoccupato per l’aumento della criminalità nel municipio, secondo le ultime statistiche pubblicate dal Ministero dell’Interno. Lo ha ammesso venerdì 27 settembre l’assessore alla sicurezza, la nazionalista Gladis de León, durante un consiglio comunale, rispondendo a una domanda del gruppo municipale Vox. De León ha comunque sottolineato che Santa Cruz resta una città completamente sicura, e che «non si deve allarmare la popolazione».
L’assessore ha spiegato che i dati pubblicati provengono dalla Polizia Nazionale. Con l’obiettivo di «ottenere una spiegazione di questi dati», il Comune ha richiesto una riunione con il capo provinciale della Polizia Nazionale, prevista per la prossima settimana.
Secondo i dati del Ministero dell’Interno, la criminalità a Santa Cruz è aumentata del 17,7% nel primo semestre dell’anno, rispetto allo stesso periodo del 2023. La criminalità convenzionale, che include furti, rapine e traffico di droga, è cresciuta del 9,7%, con 4.566 reati, mentre la cibercriminalità, ossia le frodi informatiche, è aumentata dell’8%, con 839 reati nel 2024. In totale, sono stati registrati 5.405 reati, 812 in più rispetto al 2023.
Le infrazioni penali più aumentate riguardano i furti con scasso in abitazioni, negozi e altre strutture, con un incremento del 68,8%, passando da 80 casi nel 2023 a 135 nel 2024. Sono cresciuti anche i reati contro la libertà sessuale, del 30,4%, con 60 casi. Al contrario, sono diminuiti i reati legati al traffico di droga del 36,7%, con 19 casi registrati quest’anno.

