La criminalità convenzionale è aumentata tra aprile e giugno scorsi, specialmente a Puerto de la Cruz (41,9%), La Orotava (35,2%) e Adeje (31%); diminuzione degli omicidi, aumento dei furti e dei reati sessuali.
Nonostante le cifre della sicurezza cittadina restino buone per le Canarie, se paragonate ad altre regioni turistiche spagnole, il secondo trimestre dell’anno in corso ha registrato numeri negativi per l’arcipelago in termini di criminalità, soprattutto nella provincia di Santa Cruz de Tenerife. Questo è quanto emerge dal rapporto periodico del Ministero dell’Interno, reso pubblico ieri, in cui si evidenzia che la criminalità convenzionale è aumentata del 7,2% nell’arcipelago tra aprile e giugno scorsi. Tuttavia, è nella provincia di Tenerife che l’aumento è più marcato, raggiungendo il 12,7%, rispetto al 3% registrato nella provincia di Las Palmas.
Questo 12,7% nella provincia di Santa Cruz de Tenerife è superato solo da Segovia, con un incremento del 14,3%. Le principali categorie di reato che registrano un maggior aumento nelle Canarie occidentali sono i reati contro la libertà sessuale (+22,7%, passando da 211 a 259, con un aumento del 10,3% nei casi di violenza sessuale, da 39 a 43) e i furti (+22,2%). Va comunque ricordato che, secondo gli esperti, la categoria dei furti spesso include molte violazioni per le quali non è chiara la classificazione.
Non tutte le notizie sono negative per la provincia di Tenerife, in quanto in questo secondo trimestre dell’anno gli omicidi volontari e/o gli assassinii consumati sono diminuiti da quattro a tre (-25%).
Da segnalare anche il lieve calo dei furti con violenza e/o intimidazione, passati da 423 nel secondo trimestre dello scorso anno a 419 nell’attuale (-0,9%).
Per località Grazie al lavoro dei servizi di documentazione del Ministero dell’Interno, è possibile individuare in maniera più dettagliata le zone in cui le infrazioni criminali sono aumentate maggiormente, giustificando così l’incremento nella provincia di Santa Cruz de Tenerife. I dati riguardano i comuni con più di 20.000 abitanti.
Nel secondo trimestre dell’anno, i maggiori aumenti sono stati registrati a Puerto de La Cruz (+41,9%), La Orotava (+35,2%) e Adeje (+31%). Tuttavia, ciò non significa necessariamente che questi siano i comuni più insicuri della provincia. Infatti, a Puerto de La Cruz si sono registrate 1.318 infrazioni criminali da aprile a giugno, contro le 806 di La Orotava e le 2.951 di Adeje. La capitale, Santa Cruz de Tenerife, è il comune con il maggior numero di crimini, con 4.566, seguita da Arona con 3.333.

