La Polizia di Tenerife ha scoperto che i narcotrafficanti legati al cartello di Sinaloa utilizzavano elettrodomestici per introdurre carichi di droga, facilitando così lo smantellamento della loro rete in Spagna.
Nascondevano la droga in un paio di lavatrici, ma non sono riusciti a ingannare gli specialisti della Polizia Nazionale assegnati alla provincia di Tenerife. Grazie a questo indizio, insieme ai loro colleghi della penisola, sono riusciti a smantellare l’infrastruttura con cui il cartello di Sinaloa (Messico) intendeva riorganizzarsi in Spagna, dopo essere stato smantellato in un’altra operazione nel 2012.
Così è stato spiegato ieri durante una conferenza stampa a Madrid, nella quale il responsabile della CNP nelle Isole ha rivelato che l’indagine è iniziata all’inizio del 2023 con il sequestro di 24 chili di cocaina a Tenerife, nascosti all’interno di due lavatrici. La parte più sorprendente del caso è che, alla fine, sono stati sequestrati 1.800 chili di metanfetamina, la più grande quantità di questa droga sintetica mai confiscata in Spagna e la seconda in tutta Europa. Ancora una volta, il tristemente famoso cartello di Sinaloa (uno dei cui leader storici è stato El Chapo Guzmán) si è ritrovato senza una base operativa in questo paese.
L’operazione della Udyco si è conclusa con cinque arresti, tra cui il leader della rete, un messicano residente in un villino in una zona isolata di Villena, a nord-ovest di Alicante, dove si trovava il principale punto di rifornimento di droghe sintetiche in territorio europeo.
Gli specialisti nella lotta al narcotraffico identificano questo cartello messicano come il dominatore della distribuzione mondiale di metanfetamina, una droga sintetica consumata principalmente nei paesi del centro e nord Europa, tra cui Regno Unito e Australia, che rappresentano alcune delle principali destinazioni.
Per quanto riguarda l’indagine, seguendo il filo dell’operazione iniziale a Tenerife, si è arrivati a una società di logistica situata nella zona sud di Madrid, dove si recavano membri dell’organizzazione per effettuare spedizioni nascoste in elettrodomestici.
La pazienza e la professionalità della polizia hanno infine svelato la rete criminale tessuta da questi narcotrafficanti.

