La Polizia Nazionale smantella l’infrastruttura in Spagna dell’organizzazione criminale messicana che aveva l’isola come una delle sue basi principali.
La Polizia Nazionale ha smantellato l’infrastruttura in Spagna del cartello di Sinaloa con il sequestro di 1.800 chili di metanfetamina, secondo quanto anticipato ieri dal Ministero dell’Interno su questa scoperta, della quale si prevede di fornire maggiori dettagli in una conferenza stampa prevista per oggi a Madrid.
L’importanza di questa operazione è evidenziata da uno dei dati forniti ieri, ovvero il fatto che sono stati sequestrati circa 1.800 chili di metanfetamina, il che rappresenta – secondo il Ministero dell’Interno – il maggior sequestro di questa sostanza in Spagna e il secondo maggiore in tutta Europa.
Inoltre, secondo il dipartimento diretto da Fernando Grande-Marlaska, è stato smantellato il principale punto di approvvigionamento di droghe sintetiche in territorio europeo, che operava da Tenerife, Madrid, Valencia e Alicante.
Contattati ieri dalla questura provinciale di Tenerife, i portavoce hanno declinato di fornire ulteriori informazioni in attesa della conferenza stampa, programmata per oggi nel complesso di polizia di Canillas (Madrid), alla quale saranno presenti i responsabili dell’Unità di Droga e Crimine Organizzato (Udyco) della Commissariato Generale della Polizia Giudiziaria e i capi delle superiori della Polizia delle Canarie e della Comunità Valenciana.
Durante questa conferenza, è previsto che venga esposto il materiale sequestrato durante l’operazione, sia le droghe menzionate che il resto degli effetti sequestrati in questo servizio.
Il cartello di Sinaloa, noto anche come Cartello del Pacifico, è un’organizzazione criminale messicana dedita al narcotraffico e ad altre attività illecite. Principalmente stabilito a Culiacán, Sinaloa, le sue operazioni si estendono in metà degli stati del Messico e in quasi tutta la frontiera con gli Stati Uniti.
Tuttavia, compete nella domanda e nel movimento di droga nazionale messicana e internazionale con il Cartello di Jalisco Nueva Generación (CJNG), causando una guerra tra le due organizzazioni che dura da anni e che è ancora in corso.

